Si è svolto stamane il Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Torino Donato Cafagna, per valutare i diversi profili di rischio legati alla manifestazione, rilanciata dai canali social riconducibili ai gruppi antagonisti torinesi per il pomeriggio e la sera di domani in centro città.
Hanno partecipato, il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, il Questore Massimo Gambino, il Comandante provinciale dei Carabinieri Gaspare Giardelli, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Alberto Nastasia e i rappresentanti delle categorie commerciali Ascom, Confesercenti e Confimprese
Il Prefetto e le Forze dell'Ordine hanno illustrato le misure disposte, con l'obiettivo di prevenire e reprimere condotte violente, sia nel corso dell'evento sia successivamente, da parte di gruppi intenzionati ad arrecare danni alle attività economiche, anche avvalendosi degli strumenti normativi del decreto sicurezza, entrato in vigore proprio oggi.
Considerato che le iniziative di protesta non sono state comunicate alle Autorità di P.S., sulla base delle informazioni raccolte dai social media, sono state rafforzate le misure di vigilanza in tutte le aree indicate quale luogo di concentramento dei manifestanti e in quelle che potrebbero essere toccate dai cortei.
Per contrastare fenomeni di danneggiamento e di furto ai danni degli esercizi commerciali, sono stati rafforzati i controlli con servizi ravvicinati e di prossimità, in particolare nelle zone dello shopping.
Con le organizzazioni di categoria è stata promossa l'attivazione, fra gli associati, di flussi informativi per la trasmissione tempestiva di alert, che segnalino situazioni di pericolo, al fine di garantire il pronto intervento delle Forze di Polizia.
Il Prefetto ha adottato ordinanze che vietano, in aree circoscritte, il consumo e la detenzione in luogo pubblico di bevande in bottiglie di vetro e lattine e in contenitori che possano essere impropriamente utilizzati, nonché la mescita o la somministrazione all'aperto e la vendita per asporto in luogo pubblico di bevande in bottiglie di vetro e lattine. Inoltre, è stato vietato detenere, senza giustificato motivo, materiali idonei all'occultamento del viso (caschi, maschere antigas, mascherine respiratorie, passamontagna e sciarpe) e oggetti potenzialmente utilizzabili come mezzi contundenti, fumogeni, materiale esplodente di qualunque natura e gas urticanti.
Nel confronto con gli operatori economici si è condivisa l'esigenza di dare una forte risposta civica e di positiva cooperazione fra tutte le componenti istituzionali, Forze dell'Ordine e categorie per contrastare azioni e messaggi che tentino di incidere negativamente sulle libertà, la sicurezza e l'incolumità delle persone.