Dalla Festa dell'Unità nasce la Festa della ComUnità in Barriera di Milano, una due giorni che, sabato 24 e domenica 25 ottobre, trasforma piazza Crispi in un luogo di ritrovo con dibattiti, cultura, musica, cibo, giochi, sport.
Un appuntamento del quartiere per il quartiere che mira a mettere al centro la partecipazione, la solidarietà e la ricchezza della comunità. Promosso dal Circolo 6 del Partito Democratico di Torino e dai Giovani Democratici di Torino, con il contributo del PD Torino, della Conferenza delle donne democratiche Torino e Legacoop Piemonte, vede la partecipazione di numerose realtà associative.
Mazzù: "Siamo sul territorio"
"È un evento che dimostra l'azione politica del Partito Democratico, cioè quella di rimanere sempre sul territorio soprattutto dove è più complicato e dove è più difficile avere un'attività politica continua" spiega Marcello Mazzù, presidente metropolitano PD Torino.
"Sappiamo tutti che Barriera è un territorio raccontato come un luogo dove predominano le violenze, ma non è così. È una cucina di relazioni, di rapporti, è una rete culturale e sociale che va appoggiata e rinforzata e questo è quello che il Pd ha fatto, fa e continuerà a fare sempre".
"La destra non è padrona qui"
L'evento di due giorni è anche una risposta alle azioni dei partiti di centrodestra. "È un po' una leggenda quella dello spadroneggiare della destra qui, non è così. La democrazia permette loro quello che loro non permetterebbero agli altri. La nostra presenza è una presenza fisica, politica e anche soprattutto di lavoro sociale e culturale".
Focus del programma sull'aspetto del dialogo interculturale e religioso "credo - conclude Mazzù -. che sia un momento fondamentale, soprattutto alla luce delle ultime strumentalizzazioni. Abbiamo una presenza ormai sempre più forte e caratterizzante di giovani democratici e l'ascolto dei giovani di questa zona è uno degli obiettivi principali della nostra azione politica".
Piazza Crispi sia una ripartenza
"Piazza Crispi si è svuotata anche dei banchi del mercato, per questo lo abbiamo scelto come luogo rappresentativo della nostra Barriera. Un perno di un territorio rappresentato come territorio di criminalità, ma è più di questo. Volevamo recuperare quel senso di gruppo che si riunisce dietro a ideali comuni" dichiara Teresa Vercillo, segretaria del circolo Pd 6.
"In attesa di un cambio di rotta di questo Governo, pensiamo sia utile costruire un'alternativa che passa dal dialogo con le associazioni. Sarebbe bello costruire con loro dei patti di collaborazione" aggiunge Federico Raia, Segretario GD Torino.
"La festa è la migliore risposta simbolica a quello che stanno dicendo Nordio, Piantedosi e Savini. Siamo convinti che la sicurezza passi da altro rispetto ai messaggi eversivi. La destra ha un progetto segregazionista, il contrario è l'aggregazione" commenta Davide Mattiello, Dip Legalità Pd. "Questo quartiere è un territorio ricco di energie, associazioni e giovani - spiega Daniela Todarello, vicesegretaria Circolo Pd Barriera -. Questa festa nasce proprio da questo tessuto sociale".
"Auspichiamo che le persone e le associazioni possano sentirsi tutte accolte e possano partecipare e contribuire con i propri contenuti" conclude Carlo Mustaro, Pd.