Attualità - 24 ottobre 2026, 16:39

Pioniera della danza moderna, Torino intitola un'area giochi a Bella Hutter

Lo spazio nell'aiuola Balbo: qui una targa dedicata alla coreografa

Un luogo della città per ricordare una donna che ha contributo profondamente alla storia culturale e artistica di Torino. È stata intitolata questa mattina a Bella Hutter l'area giochi dell'aiuola Balbo di via Cavour 31 con una nuova targa dedicata alla coreografa, danzatrice, concertista e pittrice nata a Kiev nel 1899 e scomparsa a Torino nel 1985.

La storia

Alessandro Pontremoli - ordinario di Storia della danza all'Università di Torino - ha ricordato che quando arrivò a Torino "pendeva nel Paese uno stereotipo storiografico: si diceva che "l'Italia non aveva una danza moderna' come se la danza contemporanea fosse nata all'improvviso nel 1985 e tutto quanto c'era stato in precedenza non fosse mai esistito. Invece era esistito grazie a Bella che negli anni Venti portò in Italia un verbo del fare danza nuovo; dall'incontro con i Gualino nacque la danza moderna italiana così come negli anni Ottanta fiorì la danza contemporanea; senza di lei non sarebbe sorto nel 1985 Sostapermitz - lo storico collettivo che ha segnato la nascita della danza contemporanea d'autore – composto da due allieve della scuola di Bella Hutter".

Leila Picco di Soroptimist international Italia – promotrice dell'intitolazione - ha ricordato che Hutter fu tra le fondatrici dell'organizzazione femminile nata al 'Cambio' nel 1950 e ha sottolineato che il ricavato di alcuni spettacoli di Bella venne donato all'associazione.

Chantal Balbo - Circoscrizione 1 - ha sottolineato come l'intitolazione di uno spazio a Bella Hutter rappresenti un modo di fare la storia torinese nel succedersi delle generazioni: "Io sono la pronipote di Cesare Balbo – ha sottolineato - così come Paolo Hutter è il nipote di Bella".

La presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo ha ricordato la valorizzazione delle figure di donne negli ultimi quattro anni e mezzo della Toponomastica torinese con la scelta di 43 nuovi toponimi femminili rispetto ai 24 maschili; un 'caso' riconosciuto a livello nazionale. "Bella Hutter - ha sottolineato - rappresenta l'apertura internazionale, il coraggio della innovazione educativa, l'incontro tra culture diverse, l'arte come strumento di crescita personale in una città come Torino da sempre in grado di accogliere i talenti".

La biografia

Arrivata a Torino negli anni Venti come esule dall'Ucraina, Bella Hutter trovò nella città il luogo nel quale sviluppare la propria ricerca artistica e pedagogica. Insieme alla sorella Raja aprì una scuola di danza nel teatrino privato di Palazzo Gualino, entrando così nella stagione culturale animata dal mecenatismo di Riccardo e Cesarina Gualino e dal rapporto con artisti come Felice e Daphne Casorati. Hutter fu una pioniera della danza moderna in Italia e la scuola di via Galliari fu la prima scuola italiana di danza moderna, in alternativa alla formazione accademica. Fu direttrice artistica della sezione danza del Teatro di Torino di via Verdi.

La sua vocazione all'insegnamento la portò a formare generazioni di danzatrici, proponendo una concezione della danza libera dai formalismi accademici e aperta a una più ampia funzione educativa. La sua eredità artistica e pedagogica è rimasta viva anche attraverso la scuola che ha portato il suo nome.

Alla cerimonia è intervenuto il nipote Paolo Hutter, un tempo assessore del Comune di Torino, che ha ricordato Bella come "una grande nonna per noi nipoti, una grande madre che tirò su quasi da sola due figli" e ha definito una meravigliosa sorpresa la decisone della Città di intitolarle lo spazio dell'aiuola Balbo. Ha ricordato che nell'ambito dell'iniziativa sono state proposte al liceo Tommaseo una mostra fotografica sull'archivio di famiglia, una performance degli allievi della sezione coreutica del Primo Liceo Artistico, la proiezione del video La danza continua sul ritmo del tempo, realizzato da StudiUmLab e Collettivo Vie, senza dimenticare l'esibizione della giovane pianista ucraina Marta Zinkovska, lungo un filo ininterrotto della storia collettiva. 

comunicato stampa