Cronaca - 24 ottobre 2026, 07:10

Ancora caos all'Università Popolare: dopo il blocco delle lezioni, spunta una nuova denuncia

L'ipotesi di reato contestata è di appropriazione indebita in concorso

Il Palazzo di Giustizia di Torino

Dopo lo stop all'attività didattica e la richiesta di dimissioni al Presidente fatta da una settantina di insegnanti, si apre una nuovo scontro sulla gestione amministrativa e governance della Fondazione Università Popolare di Torino.

Appropriazione indebita in concorso

Una parte del Consiglio di Amministrazione della UNIPOp ha infatti presentato una nuova denuncia alla Procura del capoluogo piemontese: l'ipotesi di reato contestata sarebbe quella di appropriazione indebita in concorso.

L'azione legale coinvolgerebbe nuovamente la guida dell'ente. I fatti che hanno portato alla querela risalirebbero al periodo del Covid e sarebbero emersi però solo di recente. È stata proprio questa porzione di CdA a diffondere una nota informativa tra gli insegnanti.

Secondo episodio 

Si tratta del secondo episodio, nel giro di pochi giorni, che coinvolge la Fondazione Università Popolare di Torino, che propone lezioni per adulti sia online che nella sede di Palazzo Campana. Lunedì scorso una settantina di docenti aveva infatti informato gli studenti che non avrebbero tenuto i corsi previsti a causa di "una profonda divergenza sui valori fondamentali che dovrebbero ispirare la nostra Fondazione". 

Il corpo insegnanti aveva chiesto le dimissioni "dell'attuale Presidente e di alcuni membri del Consiglio a causa di fatti lesivi e gravi". In quest'ultimo caso la tensione è esplosa a seguito della denuncia in Procura legata alla presunta circolazione di un video a sfondo sessuale realizzato con l'intelligenza artificiale (deepfake) che coinvolge una docente. Una denuncia a cui ora se ne aggiunge una seconda. 

La replica

A replicare è Enrico Siracusa, presidente della Fondazione Università Popolare di Torino: "L'ente farà un comunicato stampa lunedì.  Qualsiasi altra nota non ha alcun valore legale, non è espressione della Fondazione, sono pareri personali di una o più persone che non hanno rappresentanza legale".