Viabilità e trasporti - 24 ottobre 2026, 17:55

Via Pacchiotti, depositate 165 firme in Circoscrizione 4: i residenti chiedono il dietrofront sulla "chicane"

La petizione promossa dalla Lega raccoglie le firme dei residenti contro l'attuale riassetto della sosta

La battaglia sul riassetto viario di via Pacchiotti compie un nuovo passo formale. Sono state, infatti, depositate in Circoscrizione 4 le 165 firme raccolte in poche settimane tra i residenti della zona interessata dalle modifiche stradali nel tratto antistante la scuola primaria Alighieri-Kennedy. L'iniziativa, portata avanti dal capogruppo della Lega Carlo Morando, punta a rimettere in discussione le scelte compiute nei mesi scorsi dall'amministrazione.

La situazione

Al centro del dibattito c'è il discusso sistema di parcheggi a spina alternati introdotto per rallentare il traffico e creare un effetto chicane in prossimità del plesso scolastico. Se la maggioranza della Circoscrizione ha rivendicato gli effetti positivi in termini di moderazione della velocità, i firmatari e il Carroccio contestano duramente la soluzione adottata. Secondo le opposizioni, infatti, l'assetto attuale non avrebbe risolto il problema della doppia fila, penalizzando la circolazione e riducendo la visibilità complessiva della strada.

Le richieste dei cittadini e il progetto alternativo

Le 165 firme raccolte chiedono a gran voce il ripristino di una viabilità lineare, la reintroduzione della sosta in linea su entrambi i lati del marciapiede e la realizzazione di una fascia di tolleranza di un metro parallela al percorso pedonale lato scuola, pensata per garantire maggiore spazio e sicurezza agli studenti durante l'ingresso e l'uscita dalle lezioni.

Il pacchetto di proposte avanzato dalla Lega, che vede anche il sostegno del capogruppo in Regione Fabrizio Ricca, include inoltre il recupero di dodici posti auto, la salvaguardia dello stallo per disabili e delle rastrelliere per biciclette, oltre a una corsia protetta utilizzabile anche come pista ciclabile. Dopo la bocciatura iniziale del progetto alternativo in Consiglio, l'attenzione si sposta ora sulla Seconda Commissione, dove i promotori attendono l'audizione ufficiale per ribadire le proprie ragioni e chiedere una revisione dell'assetto viario.