Cronaca - 26 ottobre 2026, 14:42

Droga: telefoni criptati e linguaggio in codice, blitz tra Latina e Torino con 7 arresti

Le indagini, coordinate dalla Dda di Roma, scattate dopo le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia

Foto d'archivio

Vasta operazione antidroga tra le province di Latina e Torino. Dalle prime ore di stamani a Latina, San Felice Circeo, Sabaudia, Fondi, Pontinia e Torino, i carabinieri del Comando provinciale di Latina, insieme ai militari dei Comandi territorialmente competenti, del nucleo Elicotteri di Roma-Urbe e di un'unità cinofila dei carabinieri di Roma Santa Maria di Galeria, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Roma su richiesta della Procura distrettuale antimafia capitolina, nei confronti di sette persone, accusate di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti e numerose ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di droga. 

Indagine partita alcuni anni fa

L’indagine, svolta da febbraio 2020 a settembre 2021 e coordinata della Dda di Roma, è scaturita dai riscontri effettuati dopo le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, che hanno permesso di documentare l’operatività di due distinte e autonome associazioni finalizzate al traffico di stupefacenti, entrambe attive sia nel territorio pontino che a Roma.

Il primo gruppo, promosso, finanziato, diretto e organizzato da una persona originaria di Fondi, si sarebbe occupato dell'acquisto della droga, destinando quote mensili fisse agli appartenenti all’associazione dediti alla 'commercializzazione' dello stupefacente. Tra essi c'era anche un indagato che aveva messo a disposizione del gruppo criminale un proprio immobile come base logistico-operativa, occupandosi di vigilare sullo stupefacente stoccato. Dall'attività investigativa è emerso anche che i componenti dell'associazione utilizzavano telefoni criptati, un linguaggio criptico e applicazioni di messaggistica istantanea dedicate. 

7 persone arrestate e 5 denunciate

A capo del secondo gruppo criminale, invece, c'erano due fratelli originari dell'agro pontino, che, spiegano gli investigatori dell'Arma "operavano acquistando lo stupefacente per il successivo smercio che avveniva per mezzo dei componenti dell’associazione e di ulteriori due indagati a essa collegati, con funzioni di pusher, reinvestendo i proventi illeciti anche per il mantenimento in vita dell’associazione stessa". 

Nel corso delle indagini sono state arrestate sette persone in flagranza e denunciate altre cinque, tutte per detenzione ai fini di spaccio, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di droga, tra cui oltre 2 chili di cocaina, 3 chili di marijuana e 70 grammi di hashish, oltre a 7.200 euro in contanti, ritenuti probabile provento della commercializzazione dello stupefacente. Sono in corso perquisizioni nei confronti dei destinatari del provvedimento restrittivo e di altri quattro indagati.

redazione