Un mistero "male" che si trascina da oltre tre anni al parco dei Laghetti Falchera ha spinto la Circoscrizione 6 a richiedere un intervento ufficiale. Al centro della vicenda c'è la costante e anomala moria dei gelsi piantumati lungo un filare dell'area verde.
A ricostruire la situazione è Giulia Zaccaro, coordinatrice all'Ambiente della Circoscrizione 6. "Da circa tre o quattro anni assistiamo a questo fenomeno insolito. I gelsi vengono messi a dimora e inizialmente attecchiscono molto bene: il fusto si ingrandisce, la chioma cresce e lo sviluppo della pianta procede regolarmente. Poi, però, in modo apparentemente inspiegabile, gli alberi muoiono".
Un caso misterioso
Inizialmente la procedura prevedeva la semplice richiesta di sostituzione delle piante che non sopravvivevano. Trattandosi di un filare, l'amministrazione provvedeva a piantumare nuovamente dei giovani gelsi che, tuttavia, mostravano lo stesso identico decorso: una prima fase di crescita seguita da un rapido deperimento. Sebbene diversi esemplari siano seccati nel tempo, alcuni alberi continuano faticosamente a resistere nello stesso perimetro.
Avviata l'indagine ufficiale
Per chiarire le cause di questa criticità localizzata, la Circoscrizione 6 ha inviato una richiesta formale al Settore Verde Gestione della Città per eseguire un'approfondita analisi del terreno. La conferma dell'avvio delle procedure è già arrivata dagli uffici centrali: sono state date le disposizioni per incaricare i tecnici che condurranno i rilievi.
Le verifiche si muoveranno su un doppio binario. Quello chimico-fisico: per accertare l'eventuale presenza di inquinanti o sostanze nocive nel suolo che possano interferire con lo sviluppo radicale e la crescita dei gelsi. E poi il profilo biologico: per valutare possibili interazioni negative, sia tra piante differenti (come la produzione di metaboliti secondari da parte di specie limitrofe) sia tra organismi animali o insetti del sottosuolo e l'apparato radicale degli alberi.
"E' una situazione che merita un'indagine approfondita - conclude Zaccaro - soprattutto perché in altre zone del parco gli alberi crescono regolarmente, mentre è proprio lungo quel filare che si registra il problema. Ora che l'incarico è stato affidato, attendiamo gli esiti delle analisi, che richiederanno comunque qualche mese di tempo per essere completate".