Europa - 27 ottobre 2026, 15:40

Il "modello Chivasso" conquista l'Europa: l'europarlamentare Maran loda le politiche climatiche della città

A Palazzo Santa Chiara la seconda edizione del convegno sull'adattamento urbano: annunciato il nuovo PRGC e lo standard europeo per i rischi climatici

“In quello che avete fatto a Chivasso c’è il seme di un futuro che vogliamo fare crescere”. Lo ha detto stamattina il presidente della Commissione Envi per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare al Parlamento Europeo Pierfrancesco Maran nel corso della seconda edizione del convegno dal titolo “Città in transizione climatica: pianificare e valutare l'adattamento a scala urbana”, promosso dall’assessorato comunale all’Urbanistica a Palazzo Santa Chiara. 

Proprio l’assessore Pasquale Centin ha rimarcato il ruolo dell’Unione Europea nel contesto dei finanziamenti ottenuti dalla Città di Chivasso per i progetti ADAPTNOW, ClimACT e SuPeRBE, per l'innovazione urbanistica e l'adattamento ai cambiamenti climatici. Contro le innegabili criticità del sistema, secondo Centin, le istituzioni possono comunque contare su un patrimonio umano fatto di una generazione sensibile, preparata e sensibile.

L’europarlamentare Maran ha definito “patrimonio comune” le progettualità del Comune di Chivasso, indicato come esempio in quanto bisogna “trasformare una sfida globale in tante sfide locali”. Il nuovo Piano Regolatore Generale Comunale, la cui adozione l’assessore Centin ha annunciato entro l’anno, è il primo documento urbanistico in Italia ad introdurre i rischi di vulnerabilità del territorio. Proprio nelle scorse ore è avvenuta la validazione del CEN Workshop Agreement RBE Assessment System, il documento tecnico europeo che nasce attraverso un processo di cooperazione tra esperti, imprese, enti pubblici, università e altri soggetti interessati a una specifica tematica. Si tratta del primo standard CEN pensato per la valutazione del rischio climatico a scala di quartiere e di edificio, a supporto di un PRGC che il presidente Maran ha invitato a presentare al Parlamento Europeo.

"Sono particolarmente orgoglioso che la città possa ospitare una discussione di livello internazionale su questi temi e che il cosiddetto "modello Chivasso" sia oggi oggetto di attenzione da parte di altre città e regioni europee - ha detto il sindaco, Claudio Castello -. Questo dimostra che anche una città di medie dimensioni può innovare, sperimentare e contribuire in modo significativo alle politiche europee di adattamento climatico. Le città possono sperimentare cambiamenti più intensi rispetto alle regioni in cui si trovano, in particolare per indicatori legati allo stress termico e alle condizioni favorevoli agli incendi. Affidarsi soltanto a proiezioni climatiche regionali può quindi sottostimare le sfide che attendono le popolazioni urbane. La pianificazione dell’adattamento deve essere localizzata e considerare le caratteristiche specifiche di ciascuna città: posizione geografica, clima locale, struttura urbana, popolazione, infrastrutture e capacità di risposta".

Tra gli interventi più apprezzati, il Presidente iiSBE Italia R&D Andrea Moro ha illustrato come il Piano Regolatore Generale Comunale di Chivasso rappresenti un'esperienza front runner a livello europeo nella pianificazione dell'adattamento climatico, mentre la project manager dell’organizzazione internazionale Elena Bazzan ha presentato la "CWA RBE Assessment System: Il primo standard CEN per la valutazione del rischio climatico a scala di quartiere e edificio a supporto del PRGC di Chivasso". Elisa Biolchini, sempre per iiSBE Italia R&D, ha affrontato invece i casi studio europei per passare dalle strategie alle soluzioni pratiche. 

Matthew John DeLuca e Maurizia Pignatelli del Politecnico di Torino hanno condiviso le sperimentazioni territoriali del progetto SuPERBE in Piemonte e Raffaella Lecchi Direttrice di Fondazione per l'architettura di Torino ha presentato la prima Scuola di Alta Formazione sull'adattamento a scala di edificio e quartiere. 

Al culmine dei lavori, si è tenuta la tavola rotonda intitolata "Come rendere una prassi l'integrazione dell'adattamento climatico nella pianificazione urbanistica e territoriale?", che ha visto la partecipazione del vicesindaco con delega all'Urbanistica della Città di Chivasso Pasquale Centin, del vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, dell'assessore dell'impegno urbano della Città di Torino Chiara Foglietta, unitamente ai vertici del Politecnico di Torino, della Fondazione per l'Architettura e degli Ordini Professionali di Ingegneri, Architetti, Geometri e Geologi. 

Comunicato stampa