Una casa isolata avvolta dalla nebbia, una vedova che continua a piangere il figlio perduto e un villaggio terrorizzato da una serie di morti inspiegabili. Sono questi gli ingredienti de "La Vedova", lo spettacolo noir che torna al Teatro Cardinal Massaia in occasione di Halloween dopo aver registrato il tutto esaurito in tutte le repliche della scorsa stagione.
La storia conduce il pubblico nell'Inghilterra vittoriana del 1898, nel piccolo paese immaginario di Clifton. Qui sorge West Fen House, una dimora ai margini della palude che gli abitanti evitano persino di nominare. Intorno alle sue mura consumate dal tempo circolano storie inquietanti, alimentate da una nebbia perenne che sembra custodire segreti e presenze provenienti dal passato.
A varcarne la soglia è Adam Davies, giovane notaio incaricato di gestire la vendita della proprietà dopo la morte della proprietaria, Emily Butler, vedova Lewis. Quello che inizialmente appare come un semplice incarico professionale si trasforma presto in un incubo. La casa sembra viva, i suoi corridoi paiono appartenere a un'altra dimensione e una serie di violenti delitti sconvolge la tranquillità del villaggio.
Al centro del racconto emerge la figura enigmatica della vedova, una presenza che continua ad abitare quelle stanze, prigioniera di un dolore senza fine. Il personaggio si ispira alla leggenda della Llorona, la "donna che piange" del folklore latinoamericano, condannata a vagare eternamente alla ricerca del figlio perduto. Un mito che attraversa i secoli e che nello spettacolo diventa il motore di una vicenda dove il soprannaturale si intreccia con il mistero.
Più che puntare soltanto sullo spavento, La Vedova costruisce una tensione costante, mescolando il fascino del romanzo gotico alle atmosfere del thriller psicologico. La trama procede tra indizi, apparizioni e segreti nascosti, mantenendo lo spettatore in bilico tra ciò che è reale e ciò che appartiene all'oscurità della leggenda.
A firmare sceneggiatura e regia è Gioacchino Inzirillo, che interpreta anche il protagonista. La produzione originale della compagnia Chi è di Scena può contare sulle musiche e sugli effetti sonori dal vivo di Nicola Barbera, sui costumi di Gabriele De Mattheis, sul trucco e le parrucche di Silvia Matrandrea, sull'audio e light design di Gianluca Inzirillo e sulla co-regia di Mariasole Fornarelli.
L'ambizione dichiarata è quella di avvicinare al teatro anche il pubblico degli appassionati di cinema horror. Luci, suoni ed effetti sensoriali diventano parte integrante del racconto, trasformando la sala in uno spazio immersivo capace di coinvolgere direttamente gli spettatori.
"C'è un momento, prima che si spengano le luci, in cui il pubblico crede ancora di essere al sicuro. È l'ultimo", spiega Inzirillo nelle note di regia. "Ho voluto costruire uno spettacolo che si vede con gli occhi e si sente sulla pelle. L'atmosfera noir accoglie il pubblico fin dall'ingresso in sala e lo accompagna in una storia dove ogni stanza custodisce un segreto".
Il risultato è un'esperienza teatrale che guarda al linguaggio cinematografico senza rinunciare alla forza della presenza dal vivo. Perché, come sostiene il regista, se l'horror sul grande schermo può inquietare, il buio di una sala teatrale e la vicinanza degli attori rendono la paura ancora più intensa.
INFO
Teatro Cardinal Massaia, via Sospello 32/C
Venerdì 30 e Sabato 31 ottobre ore 20.45, Domenica 1° novembre ore 19.30
tel. 0112116128