Cultura e spettacoli - 29 ottobre 2026, 17:47

The Others, una sosta temporanea contro la velocità del presente

Fino a domenica 1° novembre 54 galleristi al Parcheggio Lancia

The Others, una sosta temporanea contro la velocità del presente

È una performance tutta femminile e giovane quella che apre la 15^ edizione di The Others Art Fair che quest'anno trova casa nel Parcheggio Lancia.

La studentessa di Accademia di Belle Arti e Design di Bratislava, Emília Gurová, con "Scultura in ceramica" reinterpreta la figura storica della cariatide attraverso una prospettiva femminista contemporanea. Il corpo diventa un supporto architettonico che sostiene un capitello in ceramica finché la fatica non ne rivela i limiti. Abbassare il capitello non significa fallire, ma ritornare dalla struttura a una presenza viva.

Una performance da tre minuti inserita nel programma curato da Maja Štefančíková che ogni giorno per la durata della fiera fino a domenica 1° novembre presenta lavori che indagano il corpo come spazio in continua trasformazione.

54 espositori da Italia ed estero

The Others apre così al pubblico sotto la direzione artistica di Lorenzo Bruni e la guida del fondatore Roberto Casiraghi presentando 54 espositori dall'Italia e dall'estero, tra gallerie emergenti e consolidate. 

"Chi sono gli indipendenti? Ce lo chiediamo tutti gli anni - commenta Bruni - Chi è che dovrebbe essere escluso? Quelli che non prendono parte al dibattito. I nuovi sistemi digitali ci portano a procrastinare, non a pensare a cosa mi ha portato in questo istante e dove voglio andare. Questo presentismo può essere contrastato con un'attenzione ai livelli di lettura. L'invito di quest'anno è alla sosta temporanea. In un mondo super veloce, la risposta degli artisti due è riflettere sulla vecchia categoria del '900 che differenziava figurazione e astrazione, da un lato, dall'altro riflettere su soggetti cui si indirizzano le opere". 

"Le tante gallerie che ci hanno seguito dall'inizio stanno maturando una posizione nel mondo, forse questa è l'unicità di The Others: esistiamo tutto l'anno. Non devono dimostrare niente al sistema ufficiale".

Gli artisti 

Tra gli artisti presenti in mostra Giovanni Mercatelli che combina pittura, collage e fotografia per costruire immagini sospese tra memoria, immaginazione e presente, ma anche Cristias Rosas, Luna Dannon, Steven Fridman, Daniela Marin,Verónica Penagos e Luciana Espinar che, attraverso fotografia, pittura, scultura, disegno e pratiche multidisciplinari, esplorano memoria, identità, corporeità, eredità culturale e trasformazioni sociali, intrecciando esperienze personali e riflessioni sulle sfide del presente. 

Ráchel Jutka che esplora il rapporto tra immagine, tempo e memoria attraverso pittura, fotografia e tessile, trasformando frammenti visivi e gesti pittorici in opere materiche che invitano a rallentare, sostare e costruire una relazione più profonda con l'immagine. E poi ancora Mario Cucinelli che torna a The Others proponendo un confronto tra schizzi e edifici, focalizzando l'attenzione sul momento in cui il progetto parte dalla fruizione delle persone nella struttura. 

Arte e musica dal vivo per l'apertura di The Others 

La serata inaugurale di The Others si aprirà con la musica con "A Matter of Quality Rushing into My Sight After Black", un progetto speciale che intreccia immagini e musica in una performance live tra New York e Torino. Tre precedenti progetti audiovisivi vengono rielaborati attraverso una nuova combinazione di immagini e sequenze, accompagnate dalle musiche di Piero Acuto.

Le installazioni 

Tre le novità di quest'anno, l'open call per le installazioni, tra cui "Yes Man Office" di Federica Suti in cui un'azienda immaginaria invita il pubblico a interagire con un capo supremo a cui si è obbligati a dire sempre sì. E poi ancora l'installazione tessile "A Moral Duty" di Ruben Montini che trasforma il ricamo in uno strumento di resistenza queer e rivendicazione dell'identità LGBTQIA+.