Cronaca - 30 ottobre 2026, 09:27

È il giorno dello sciopero generale: Torino torna in piazza dopo gli scontri, i lavoratori scaricano letame davanti al municipio

A una settimana dalle tensioni studenti e lavoratori tornano in corteo verso la periferia nord. Misure di sicurezza rafforzate e stop di Salvini per chi protesta nel trasporto pubblico. Gli organizzatori: "Siamo più di 50 mila"

Dal carovita al riarmo, passando per le condizioni delle scuole con le occupazioni di licei e università: sarà un altro giorno caldo per Torino, che torna a manifestare a meno di una settimana dagli scontri di sabato 24 ottobre, quando migliaia di persone si sono radunate in piazza Castello per poi essere spinte verso la periferia nord tra guerriglia e momenti di alta tensione.

Adesioni allo sciopero e stop ai trasporti

È il giorno dello sciopero generale. La manifestazione indetta dal sindacato USB ha raccolto adesioni trasversali. Ci sarà anche la politica istituzionale, con Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) e membri del Movimento 5 Stelle che hanno già confermato la propria presenza. Stop forzato, invece, per il mondo dei trasporti: l'ordinanza di precettazione firmata dal ministro Matteo Salvini ha infatti disposto il rinvio ad altra data dell'astensione dal lavoro per l'intero comparto della mobilità.

Corteo e percorso: dalla cittadella universitaria alla periferia

Ma la mobilitazione non si ferma e le presenze, secondo le stime, potrebbero superare quelle di una settimana fa. Oltre al sindacalismo di base, si registra un'ampia adesione da parte di movimenti, attivisti e collettivi. Il programma prevede lo sfilamento lungo la "tutta dritta", con partenza da piazza Palazzo di Città e arrivo in piazza Derna. Questo, almeno negli accordi tra organizzatori e Questura, è il percorso che prenderà il via alle 9:30 passando per piazza della Repubblica e corso Giulio Cesare.

Piano di sicurezza e strettoia sulle ordinanze

Sul fronte della sicurezza e dell'ordine pubblico, il Comitato Provinciale si è riunito sotto la presidenza del prefetto Donato Cafagna per fare il punto della situazione. Per le giornate di venerdì 30 e sabato 31 ottobre sono state confermate le misure di vigilanza rafforzata a tutela degli esercizi commerciali, mentre restano in fase di valutazione specifiche ordinanze prefettizie. Tra i provvedimenti al vaglio figurano il divieto di vendita per asporto di bevande in vetro o lattina, oltre allo stop alla detenzione e all'uso di materiale esplodente, oggetti contundenti e indumenti atti al travisamento del volto. Restrizioni che saranno applicate lungo l'intero tracciato del corteo, con la possibilità di essere estese durante il sabato sera anche alle principali zone della movida cittadina.

Aggiornamenti


Ore 10: il corteo è partito da piazza Palazzo di Città. I lavoratori scaricano letame davanti al municipio. Presente anche l'ex sindaca di Torino Chiara Appendino. "Il governo Meloni vive fuori dal mondo reale", ha dichiarato. "Basta, mandiamoli a casa. Qui ci sono persone che alzano la testa e lottano per un futuro, meritano di essere ascoltate".

Aggiornamento ore 11.15: un gruppo di studenti, collettivi e appartenenti ai movimenti ha deviato il percorso proseguendo in direzione Porta Susa. Per il timore di incidenti, sono state chiuse la metro e la stazione stessa. Il corteo composto da qualche migliaio di persone, per lo più giovanissimi, sta proseguendo su corso Vittorio Emanuele II. Deviato il percorso verso Porta Nuova.

Aggiornamento ore 12.40: il gruppo di studenti ha proceduto con diverse pause su corso Vittorio Emanuele II. Il corteo ha virato in via Accademia Albertina ed è diretto verso il centro.

Intanto è stata riaperta la metropolitana a Porta Susa.

Intanto, arrivati alle ore 13, gli organizzatori della manifestazione hanno annunciato: "Siamo più di 50 mila". In piazza esposto anche uno striscione di sostegno allo sciopero dei portuali in 22 Paesi.