Tra rancori mai sopiti, mozioni di sfiducia congelate e un clima politico sempre più teso, in Circoscrizione 8 esplode persino il caso del “Villaggio di Natale”. Quello che doveva essere un semplice progetto di animazione per famiglie e bambini al parco del Valentino si è trasformato nell'ennesimo terreno di scontro politico all'interno dell'amministrazione locale. Ma entriamo nel dettaglio.
Il no del PD: "Quei fondi servono ad altro"
A far scoppiare la miccia è la fermissima presa di posizione del Partito Democratico e di Avs. I dem hanno attaccato il vicepresidente nonché coordinatore al Commercio, Dario Pera, e ribadito di non ritenere opportuno l'impiego di risorse pubbliche per sostenere l'iniziativa dell'associazione Anesv. "Le risorse vanno usati per altri progetti", è la linea del Pd e di Avs, sintetizzata dal coordinatore al Bilancio, Riccardo Tassone e dalla coordinatrice all'Ambiente, Giovanna Garrone. “Per senso di responsabilità - è stato ribadito -, a Pasqua era stata comunque concessa una quota al precedente progetto, ma la linea per il futuro rimane intransigente: nessun ulteriore contributo pubblico”.
La spaccatura in Giunta
Metà della Giunta, secondo quanto trapelato, si era infatti opposta alla convocazione della commissione preposta a discutere il tema. Secondo il Pd la mossa del coordinatore Pera è stata quella di forzare i tempi e convocare comunque la seduta, bollata dal coordinatore Tassone come “una forte scorrettezza rispetto all'orientamento dell'esecutivo”. Ma la posizione ufficiale, anche a fine commissione, resta netta: i contributi della giunta non ci saranno.
L'opposizione: “Progetto a favore dei bambini, basta veti”
Dall'altra parte della barricata, le reazioni non si sono fatte attendere. I gruppi di Moderati e il centrodestra difendono a spada tratta il Villaggio di Natale, ricordando come l'associazione abbia regolarmente partecipato a un bando pubblico e come l'iniziativa - che include anche momenti sociali per i piccoli pazienti del Regina Margherita e di Casa UGI - porti serenità sotto le feste.
“È un argomento che forse non andava neanche tirato fuori in questo modo”, commenta il consigliere della Lega, Gerardo Mancuso, mentre dai banchi dei Moderati, Antonio Palumbo, incalza: “È un progetto che piace moltissimo e non si capisce perché debba essere cancellato solo perché un gruppo politico vuole bloccarlo”. Ancor più duri i toni del capogruppo di “Casa Riformista”, Alessandro Lupi, che attacca: “Basta lezioni morali e basta rimanere ostaggio di due o tre persone che mettono veti”, trovando l'eco nel duro affondo della consigliera di Fdi, Claretta Marchi: “Più che un partito democratico, il vostro sembra un partito sovietico...”. “Ma perché questo progetto non può essere portato avanti? Nessuno lo dice…” è l’attacco del capogruppo del Caroccio, Stefano Delpero.
Un Consiglio bloccato tra rimpasti e sfiducie
Il caso del Villaggio di Natale è tuttavia solo la punta dell'iceberg di una paralisi politica ben più profonda. Sullo sfondo pesano le 14 firme per la mozione di sfiducia contro il coordinatore Tassone, il cosiddetto "caso Maccarone" (in attesa di entrare in giunta dallo scorso febbraio) ma soprattutto le ripercussioni dell’ormai famoso fuorionda del coordinatore Pera che sfidando tutto e tutti oggi continua a bloccare i lavori dell'aula. Come ha ribadito, in chiusura, la consigliera della Lega, Claudia Amadeo. “Il nostro è un Consiglio ostacolato da mesi per un fuorionda. Con una mozione di sfiducia, anch’essa bloccata e che continua a non arrivare in Consiglio e quindi a non essere discussa”.
L’acqua, infatti, bolle nella pentola da oltre un anno. In più occasioni il Pd metropolitano ha chiesto le dimissioni di Pera e alla Festa dell’Unità del 2025 una consigliera dem della Circoscrizione 5 ha accusato la presenza nel partito di sessisti e misogini. Nonostante il polverone Pera non si è mai dimesso e nessuno è mai riuscito a raccogliere le firme necessarie (cioè 13) per farlo dimettere. Così a un certo punto il Pd lo ha buttato fuori dal partito. Al netto di questa presa di posizione, è rimasto coordinatore e vicepresidente. Fattore mai andato giù a Pd e Avs. “Si tratta di un progetto pervenuto nelle linee guida – si difende Pera -, che andava portato in commissione come tutti gli altri. Per altro un progetto molto bello per le famiglie del territorio, già avallato per due anni”.
Nell’attesa di capire come andrà a finire il consigliere Lupi ha preparato una mozione per impegnare la Giunta ad approvare il progetto. Documento che verrà discusso in Consiglio di Circoscrizione nel mese di novembre.