B. Vittoria / Vallette - 01 novembre 2026, 14:25

Mercato di corso Grosseto 220: “La Circoscrizione 5 non resta a guardare”

Precisazioni sulla reale affluenza dell'area e la richiesta di risposte al Comune di Torino

In merito alle notizie di stampa apparse di recente ed alle segnalazioni giunte da residenti e commercianti sulla situazione dell'area commerciale di corso Grosseto 220, la Circoscrizione 5 intende fornire un quadro preciso della situazione e ribadire le azioni già sollecitate all'Amministrazione centrale della Città di Torino.

La realtà dell'area commerciale: dati e numeri

Per chiarezza di informazione verso la cittadinanza, occorre precisare la reale conformazione tecnica ed operativa della struttura:

Inquadramento dell'area: Nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e sabato l'area è classificata come ACC (Area Commerciale di Copertura) con una disponibilità massima di 6 stalli. Nella sola giornata di venerdì, la struttura assume la qualifica di mercato vero e proprio, per un totale di 16 stalli.

Presenze effettive: Attualmente è presente un solo banco di prodotti ortofrutticoli in concessione decennale operativo dal lunedì al sabato sotto la tettoia; nelle giornate di venerdì e sabato i banchi in concessione fissa salgono a 3.

Operatori itineranti: L'affluenza di spuntisti e itineranti si concentra quasi esclusivamente il venerdì dove, nei mesi economicamente migliori, si riescono a raggiungere 6 o 7 banchi totali in attività. Nelle restanti giornate infrasettimanali, la somma tra operatori fissi e giornalieri supera raramente le 3 unità.

A fronte di questi numeri e del palese sottoutilizzo della struttura, costata investimenti e risorse pubbliche, l'intera area continua a rimanere vincolata a divieti di sosta sproporzionati che penalizzano i residenti del quartiere Madonna di Campagna in cerca di parcheggio.

La Circoscrizione 5 si è già attivata ufficialmente: il Coordinatore alle Attività Produttive e Lavoro Chiaffredo Ballatore, ha inviato una proposta formale (Interpellanza N. Prot. 00002828 dell'11/09/2025) e un successivo sollecito in data 10 luglio 2026, indicando al Comune di Torino due soluzioni prioritarie:

Gratuità temporanea del suolo pubblico per il rilancio: Avviare una sperimentazione di 6-12 mesi che preveda l'esenzione dal canone per i nuovi operatori mercatali, creando attrattività ed incentivando l'insediamento di nuovi banchi.

Sperimentazione e flessibilità degli spazi di sosta: Ridefinire ed alleggerire il perimetro del divieto di sosta, limitando le restrizioni alla sola area coperta sotto la tettoia (o agli stalli strettamente necessari agli operatori attivi). Questa misura permetterebbe di restituire immediatamente alla sosta dei residenti la restante area circostante, oggi inutilizzata, evitando sanzioni ingiustificate.

“Riteniamo doveroso chiarire i numeri esatti per evitare strumentalizzazioni, ma la sostanza del problema resta invariata” dichiara Ballatore. “Non è tollerabile vincolare un'intera area pubblica a divieto di sosta quando nei giorni feriali sono presenti pochissimi banchi. Abbiamo proposto al Comune sia uno strumento economico per rilanciare le attività commerciali, sia una soluzione viabile di buon senso per dare sfogo ai parcheggi dei residenti. Ad oggi, da Palazzo Civico registriamo un silenzio inaccettabile. Chiediamo risposte immediate per il quartiere”.

Comunicato stampa