Cronaca - 01 novembre 2026, 10:27

Freno d'emergenza tirato sul treno e fuga in bici, arrestato dalla Polfer a Bussoleno

Nei guai un cittadino straniero irregolare: durante il controllo in stazione ha aggredito e trascinato a terra un agente, ferendolo

Un'attivazione ingiustificata del freno di emergenza a bordo di un convoglio ferroviario, che ha provocato inevitabili disagi e ritardi nella circolazione, ha dato il via a un pomeriggio ad alta tensione nello scalo ferroviario di Bussoleno. A intervenire prontamente sono stati gli operatori della Polizia di Stato in servizio presso il Posto Polfer locale, appartenente al Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle d'Aosta, allertati direttamente dalla segnalazione tempestiva del Capo Treno.

La fuga in e-bike e l'aggressione agli agenti 

Individuato il passeggero segnalato - un cittadino straniero trovato completamente sprovvisto di documenti identificativi - i poliziotti lo hanno invitato a seguirli negli uffici di polizia per i necessari accertamenti sull'identità personale. Durante il tragitto, tuttavia, la situazione è degenerata improvvisamente: il soggetto ha cercato di sottrarsi al controllo saltando in sella a una bicicletta elettrica che aveva con sé e dandosi alla precipitosa fuga. 

Nonostante la formale intimazione a fermarsi, l'uomo ha proseguito la marcia, costringendo gli operatori a intervenire per bloccarlo. Nel corso dell'inseguimento, uno dei poliziotti ha tentato di fermare la bici ma è stato trascinato violentemente a terra, riportando lesioni ed escoriazioni che hanno reso necessario il trasporto in ospedale per le cure del caso. Gli altri agenti sono prontamente accorsi, riuscendo a immobilizzare il fuggitivo.

Sequestrata la bicicletta 

Mentre l'agente ferito veniva affidato alle cure del personale sanitario, i controlli si sono estesi anche alla bicicletta elettrica utilizzata per la fuga: il mezzo è stato sottoposto a sequestro giudiziario per consentire ulteriori verifiche mirate a chiarirne l'effettiva provenienza. Al termine delle formalità di rito, il cittadino straniero - risultato irregolare sul territorio nazionale - è stato tratto in arresto in flagranza di reato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. 

L'uomo è stato posto a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa del giudizio direttissimo, nel pieno rispetto della presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, trattandosi di una fase di indagini preliminari.

Redazione