Cultura e spettacoli - 01 novembre 2026, 11:51

Oltre l'esposizione, all'ex Mercato del Pesce il miracolo relazionale di HERE X

Dalle conversazioni con la politica ai paesaggi acustici per Mayr, l'evento nato alla Cavallerizza dimostra che l'arte comincia quando ci si siede a parlare

Non tutto ciò che accade a HERE X è esposto. E non tutto ciò che viene esposto esaurisce ciò che accade.

All'ex Mercato del Pesce di Porta Palazzo, la decima edizione di HERE sta trasformando uno spazio urbano in un luogo di sperimentazione artistica, confronto e partecipazione. Nata nel 2016 alla Cavallerizza Reale, la manifestazione torinese dedicata all'arte indipendente torna con HERE X, mettendo in relazione artisti, persone e territori.

Accanto alle opere esposte, alle installazioni e alle performance emergono esperienze meno visibili: conversazioni spontanee, incontri inattesi, interventi effimeri e relazioni che possono svilupparsi ben oltre la manifestazione.

GLI INCONTRI CHE SI VEDONO. E QUELLI CHE NON SI VEDONO
Tra gli incontri dei primi giorni figura quello con Claudio Cerrato, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio comunale di Torino: un confronto informale con un interlocutore della vita pubblica, non un appuntamento istituzionale.

Sabato 31 ottobre, davanti all'ingresso dell'ex Mercato del Pesce, è stato realizzato un paesaggio sonoro in omaggio ad Albert Mayr (Bolzano, 1943–2024), compositore italiano e figura significativa della sperimentazione musicale e dell'ecologia acustica. La sua ricerca ha esplorato il rapporto tra suono, ambiente, ascolto e percezione del tempo. L'omaggio, realizzato nell'ambito del Salotto relazionale, ha preso forma senza palco né pubblico convocato: un intervento temporaneo nel quale i rumori della città diventano materia d'ascolto.

UN SALOTTO CHE GENERA ALTRI SALOTTI
Tra gli interventi di HERE X figura Salotto relazionale – Arte dal basso, progetto del Centro di Cultura Contemporanea di Torino (CCCT). Un carrello della spesa, due sedie rosse e un tavolino nero: nessun relatore, nessuna conferenza, ma conversazioni con artisti, curatori, operatori culturali, visitatori e passanti, nei corridoi della manifestazione e in altri luoghi della città.

Una prima ricognizione degli inviti personali ha raccolto oltre venti riscontri favorevoli tra adesioni, proposte di incontro, disponibilità a collaborare e apprezzamenti anche da parte di chi non può partecipare.

Tra questi figura Marinella Senatore (Cava de' Tirreni, 1977), artista nota per i progetti partecipativi e fondatrice nel 2013 della School of Narrative Dance. Impegnata ad Abu Dhabi, non potrà essere a Torino, ma ha espresso apprezzamento e auspicato una futura collaborazione.

DALLA MOSTRA ALLA CITTÀ
Il carattere itinerante del Salotto collega HERE X allo spazio urbano: un mercato, una piazza, una galleria possono diventare temporaneamente luoghi di incontro. Il progetto partecipa anche ad appuntamenti cittadini come Umbertissima, alla Galleria Umberto I.

OLTRE HERE X
L'esperienza di Porta Palazzo invita a riflettere sul ruolo dell'arte indipendente: un'opera può essere un oggetto, ma anche una relazione, un dialogo, un ascolto o una situazione temporanea. Il Salotto relazionale intende proseguire dopo la manifestazione, contribuendo a una rete aperta fra artisti, operatori culturali, associazioni e cittadini.

L'arte, qualche volta, comincia proprio quando qualcuno si siede a parlare.

Comunicato stampa