Un debutto iridato da incorniciare per la Nazionale italiana di Powerchair Football, il calcio in carrozzina elettrica. Dal 17 al 22 ottobre, nel palazzetto dello sport di Buenos Aires, gli azzurri hanno disputato per la prima volta nella storia un Campionato del Mondo, conquistando un quinto posto di assoluto prestigio. Un risultato straordinario che ha permesso all'Italia di compiere un vero e proprio balzo nel ranking mondiale, scalando ben sette posizioni fino a posizionarsi al quinto posto globale.
Avventura in Sudamerica
L'avventura sudamericana è iniziata sotto i migliori auspici con i successi contro il Belgio (1-0) e il Giappone (2-0). Nel corso del torneo, che garantiva a tutte le nazioni partecipanti almeno nove incontri, l'Italia ha collezionato complessivamente cinque vittorie a fronte di una sola battuta d'arresto.
Dopo il verdetto del campo, che ha visto la vittoria finale del titolo mondiale da parte della Francia nella finalissima contro l'Inghilterra, gli azzurri si sono fermati nella corsa al podio arrendendosi per 5-0 proprio contro gli inglesi. La pronta reazione nella finale per il quinto e sesto posto ha regolato l'Australia per 2-0, suggellando una spedizione da ricordare in una disciplina interamente dilettantistica e mandata avanti dalla dedizione delle federazioni e dei volontari.
Le regole del Powerchair Football
Il calcio in sedia a rotelle elettrica si gioca quattro contro quattro su un campo da gioco dalle dimensioni analoghe a quelle del pallacanestro. Le carrozzine utilizzate dai giocatori sono dotate di una speciale paratia frontale progettata per impattare e calciare un pallone di dimensioni maggiorate, dal diametro di 33 centimetri. L'obiettivo, identico a quello del calcio tradizionale, è fare gol nella porta avversaria coordinando spinta, precisione di manovra e intesa tattica con i compagni.
L'eccellenza torinese: l'Asd Magic Torino
Tra gli otto atleti convocati dal commissario tecnico per rappresentare l'Italia ai Mondiali figuravano due pilastri dell'Asd Magic Torino, l'unica società piemontese di Powerchair Football, con sede in via Rubino. Si tratta di Simone Ranzato, originario di Treviso, e del ventenne torinese Daniele Carapelle, studente di Ingegneria informatica.
A Daniele è stata diagnosticata a un anno di vita l'atrofia muscolare spinale (Sma), una malattia rara che lo costringe in carrozzina. All'età di otto anni il giovane si è avvicinato al Powerchair Hockey tra le fila della società torinese, per poi passare tre anni fa alla disciplina del calcio, dove è allenato da suo padre Franco, tecnico della formazione piemontese.
Per l'Asd Magic Torino il palcoscenico mondiale rappresenta il coronamento di una crescita costante: nella passata stagione la squadra ha conquistato il terzo posto in Coppa Italia ed è arrivata fino ai quarti di finale nei playoff scudetto del campionato italiano. Il nuovo percorso agonistico del club torinese ripartirà il 1° novembre con la prima giornata di campionato contro i Treviso Bulls, in programma al palazzetto "Le Cupole" di via Artom, a Torino.