È iniziato ufficialmente l'anno accademico sportivo torinese, col Cus Torino che ha spento 80 candeline. Fondato nel 1946, il Centro Universitario Sportivo torinese ha celebrato nel 2026 le sue attività di cultura sportiva, in un momento definito dal presidente Riccardo D'Elicio - alla guida dal 1999 - "di grande cambiamento".
Tutti i numeri del Cus Torino
Oggi, il Cus Torino registra oltre 50mila tesserati, 20mila sportivi di ogni livello, 12mila studenti universitari che abitualmente praticano attività sportiva e 40mila ore di attività erogate gratuitamente attraverso il Free Sport e il Free Fitness. Al centro delle trasformazioni del sistema sportivo/universitario torinese ci sono gli impianti: oggi 9 (via Braccini, via Panetti, Golf Club Colonnetti, corso Sicilia, via Quarello, via Artom, campo "Albonico" a Grugliasco e la piscina di Moncalieri), si aggiungeranno palestra e pista di atletica del nuovo campus di Grugliasco.
Gli impianti al centro
"Gli impianti sportivi sono la grande novità degli investimenti delle università, a dimostrazione quanto è diventato centrale questo aspetto - ha commentato la rettrice dell'Università di Torino Cristina Prandi - Si tratta di strutture che diventano importanti tanto quanto le aule e i laboratori. L'anno scorso l'Università di Torino aveva circa 200 atleti iscritti, di cui il 50% ha avuto riconoscimenti a livello nazionale e il 14% a livello internazionale. Ma soprattutto il 99% di loro sono tutti in corso".
Vuole fare ancora meglio il presidente D'Elicio, che non si ferma a quanto ottenuto ma desidera un futuro ancora più sportivo per gli studenti torinesi: "Dobbiamo garantire impianti sportivi idonei, non è bello andare in ambienti deficitari. Lo chiedo ai rettori, al sindaco, alle istituzioni, che ci aiutino a riqualificare gli impianti della città. Se 130 mila studenti hanno deciso di venire a Torino non è a caso, in questi anni c'è stato un cambiamento. Il progetto dal '25 al '35 coinvolgerà Università e la città: cercheremo di lasciare questo lascito a una città straordinaria da scoprire".
Parla di "creare una cultura del movimento e dell'attività fisica" il presidente D'Elicio, e gli fa eco il rettore del Politecnico Stefano Corgnati che, nonostante gli importanti cambiamenti di passo nello sport all'interno degli atenei, sottolinea che "meno del 17% degli studenti universitari pratica non sport ma nemmeno attività motoria, bisogna fare attenzione a questo tema durante gli anni di studio dei nostri ragazzi". Accanto alle riforme delle regole delle università serve quindi una promozione sportiva a ogni livello, non solo per gli studenti-atleti della dual career. "Grazie a CUS Torino per quello che ha costruito nel nostro sistema sport regionale e alla rettrice Prandi che insieme a noi ha costruito un percorso in cui lo sport è sempre più centrale" ha commentato.
Progetto Agon, tra studio e sport
L'impegno di Cus, Politecnico, Unito e Edisu Piemonte va anche nella direzione di aiutare gli atleti di alto livello a garantire il giusto equilibrio tra vita sportiva e studio. Il progetto Agon favorisce un equilibrio concreto tra studio e sport, mettendo a disposizione strumenti di supporto, percorsi formativi flessibili e servizi di tutoraggio dedicati. Quest'anno sono state fornite 24 borse di studio - 14 complete e 10 light - in 11 sport: canottaggio, rugby, lotta, hockey su prato, pattinaggio sul ghiaccio, basket, tennistavolo, pallavolo, atletica leggera, canoa e canoa paralimpica.
Gli atleti sono: Giacomo Ambrosi, Matilde Barison, Irene Barreri, Trinidad Barrios Roccatagliata, Silvia Bonotto, Cesare Borlenghi, Jacopo Cappagli, Emma Carri, Tito Christoforakis, Riccardo Crepaldi, Alice Dorci, Matteo Francione, Andrea Giai, Zakaria Abakar Nouracham, Beatrice Palmas, Simone Pappalepore, Susanna Pedrola, Valentino Perugini, Giulia Picchiotti, Martino Piliero, Alessia Scarafile, Leonardo Sostegni, Carlo Alberto Strazzulla e Francesca Vigorito.
I commenti della politica
"Fare sport significa riconoscere una comunità - ha commentato l'assessore regionale al Bilancio e all'internazionalizzazione Andrea Tronzano - dal punto di vista degli ideali - fatica e pazienza - e dei progetti, come il progetto Agon e come il fatto che Cus Torino è l'unico che non fa pagare la tessera ai propri iscritti".
"Viviamo in un momento di grande cambiamento dove servono nuove energie, lo vediamo dalla demografia - ha dichiarato il vicepresidente della Città Metropolitana Jacopo Suppo - In un mondo così complicato gli esempi di costanza, impegno, determinazione sono elementi di coesione sociale che rende orgogliosa tutta la città metropolitana".
"Ieri non abbiamo festeggiato solo la vittoria storica di Kimi Antonelli - ha concluso l'assessore allo Sport di Torino, Mimmo Carretta - ma anche la nostra ricercatrice del Politecnico Anna Arnaudo che è arrivata seconda al Campionato Italiano Individuale di Maratonina. Quello che può fare un comune è mettere mano al piano regolatore, che è come fare il piano di studi o la scheda del preparatore atletico: guardare al futuro per decidere come vivere gli spazi della città".