Attualità - 02 novembre 2026, 17:48

Via libera dalla Conferenza di copianificazione, rush finale per l'approvazione del nuovo Prg

Ora la predisposizione del progetto definitivo da parte del Comune


Dopo mesi di discussioni, il nuovo Piano Regolatore di Torino si avvia ad essere approvato in Sala Rossa. Oggi la Conferenza di copianificazione e valutazione ha espresso voto favorevole ed unanime sul documento, che come annunciato approda in Consiglio Comunale per il via libero definitivo entro la fine del 2026.

Iter accelerato dal "Cresci Piemonte"

Ad accelerare l'iter è stato il "Cresci Piemonte", che ha fissato a 60 giorni il termine per il parere. È la prima revisione generale di un piano regolatore fatta con la legge regionale 5/2026, approvata lo scorso febbraio 

Ora tocca al Comune procedere alla predisposizione del Progetto Definitivo,  recependo gli esiti della Conferenza e pronunciandosi sulle 875 osservazioni presentate dai cittadini, associazioni e professionisti. Dopo questa fase il Prg verrà sottoposto alla Sala Rossa per l'approvazione definitiva.

Gli assi fondamentali 

L'impianto del Piano resta quello contenuto nella proposta tecnica adottata dalla Giunta comunale lo scorso 1° settembre, che vede tra i suoi elementi distintivi la perequazione, le aree di trasformazione, la città pubblica e la riduzione della capacità insediativa rispetto al piano del 1995 firmato da Cagnardi e Gregotti.

"Obiettivo di mandato"

Il via libera di oggi, come chiarisce il sindaco Stefano Lo Russo, rappresenta 

"un passo decisivo verso il raggiungimento di uno degli obiettivi più ambiziosi del nostro mandato, ovvero l'approvazione definitiva di un nuovo piano regolatore generale per accompagnare la crescita e il cambiamento della città". 

"Al centro della nostra visione c'è una città pensata a partire dalle persone, dai loro bisogni e dalle loro aspirazioni, nella quale la qualità degli spazi pubblici, l'accessibilità dei servizi e le opportunità di incontro e relazione diventano elementi fondamentali della qualità della vita. È un Piano che tiene insieme qualità ambientale e sviluppo, trasformazione urbana e qualità della vita nei quartieri e che guarda al medio-lungo periodo, sostiene la capacità di attrarre investimenti e li inserisce dentro una visione complessiva di interesse pubblico".

"Una legge nuova chiedeva a tutti un esercizio nuovo: distinguere con precisione, davanti a un verbale, ciò che è prescrizione da ciò che è suggerimento — dichiara l'assessore all'Urbanistica Paolo Mazzoleni —. Lo abbiamo fatto insieme, con un confronto esigente e serio, e il risultato è quello che conta per una città: Torino sa oggi esattamente che cosa deve cambiare nel suo Piano e perché".