Cultura e spettacoli - 02 novembre 2026, 15:20

"Il mandato di Cirio è uno solo: pluralismo": Andrea Ganelli presenta il suo Circolo dei lettori

Il nuovo presidente raccoglie il testimone di Giulio Biino nel segno della sinergia: "Nessuna competizione con le altre realtà. Il mio impegno politico, separato da quello civico"

Andrea Ganelli presenta il suo Circolo dei lettori

“Sono qui perché Cirio mi ha chiesto disponibilità in questa avventura: mi sembrava sgarbato dire di no. Fare un servizio a un territorio, che mi ha accolto 27 anni fa, mi sembrava fosse un modo di ricambiare". È questo il debutto di Andrea Ganelli, sulla poltrona di nuovo presidente del Circolo dei lettori

Nominato dalla Regione a ottobre il notaio originario di Codogno, ma torinese d’adozione, ha raccolto il testimone di Giulio Biino, che lo ha guidato negli ultimi otto anni. 

"Il mandato - ha detto - di Cirio è solo uno: pluralismo. Il mio obiettivo è dare un piccolo contributo nella centralità come hub culturale della città del Circolo dei lettori, cercando di ampliare la contaminazione tra le varie arti".

Il rapporto con il Ministero per il Salone del Libro 

Dal punto di vista del bilancio, Ganelli trova un Circolo lasciato in ordine con i conti, mentre resta da affrontare la questione dell’ingresso del Ministero all’interno del Salone del Libro. 

“Non ho un’idea predefinita, ma abbiamo immaginato di incontrare il Ministro, i privati e l’amministrazione comunale. Solo dopo quests ricognizione sarò in grado di avere un’idea in merito. Fatico a pensare che la presenza del Ministero possa essere un danno, bisogna capire come pensa di partecipare. Credo che la richiesta di ingresso del Ministero non fosse per condizionare la linea editoriale del Salone. In ogni modo, se anche c’è il MiC nella cabina di regia, c’è anche la Città di Torino che ha un’Amministrazione collocata su posizioni diverse. Penso si debba superare quest’idea di considerare le istituzioni in quanto tali, indipendentemente da chi le incarna”.

Nessuna competizione con la biblioteca del Valentino 

Complementarietà è invece la parola chiave che secondo il presidente dovrà guidare il rapporto con la nuova biblioteca del Valentino. “Con il direttore dobbiamo incontrare Maurizia Rebola, ma il mio approccio rispetto a tutte le realtà culturali è di complementarietà non di competizione. Possiamo essere orgogliosi dei nostri vent’anni, se ci sarà concorrenza sarà solo per fare meglio, noi andiamo avanti per la nostra strada offrendola come complementarietà. Poi bisogna avere una visione condivisa, il mio auspicio è trovare un punto di equilibrio che metta insieme un percorso sinergico”. 

L'impegno politico 

In passato Ganelli aveva dato il proprio sostegno all’attuale sindaco Stefano Lo Russo, ma mentre si avvicinano le elezioni per Torino, intende mantenere separati impegno politico e civico:“Non voglio che si intersechino. E per quanto riguarda Torino Globale, il Circolo non sarà sede di incontri”. 

Il futuro del Circolo con una possibile sede a Cuneo 

Per quanto riguarda il futuro del Circolo, il nuovo presidente guarda a estendere i confini dalla sede di via Bogino. “se le risorse lo permetteranno, potremo guardare alle altre province, come Cuneo”. Dopo Novara, quindi l'ente potrebbe arrivare in Granda, un modo anche per "ringraziare" il presidente Cirio, originario del Cuneese. 

"Credo che ciò che manca nel nostro territorio sia un luogo fisico in cui confrontarsi sulle nostre realtà. Alcuni temi di attualità come la guerra toccano la vita di ognuno di noi, ma non sono afferenti alla città, invece temi come il disagio e la protesta possono essere invece calati nella realtà del territorio e possono essere analizzati coinvolgendo sia politici che esperti”.

Attenzione anche al pubblico, in particolare quello giovane, da sempre in minore percentuale rispetto alla media. “La presenza dei giovani è aumentata, ma si potrebbero creare delle occasioni così attrattive da avviare un percorso di frequentazione. Tutte le istituzioni d’altronde sopravvivono solo se frequentate da nuove generazioni”. 

Il Circolo vive per il 60% di fondi pubblici (Camera di Commercio e Regione), mentre il resto sono sponsor privati. Ganelli punta ad ampliare quest’ultimo bacino. “Mi piacerebbe a tal proposito organizzare anche una cena di raccolta fondi”. 

L’incarico di Ganelli durerà per i prossimi tre anni. “Se dovessi ancora esserci io e alle prossime elezioni regionali vincesse il centrodestra con un altro presidente, essendo il mandato fiduciario, rimetterei il mandato a qualunque persona fosse eletta”.