Disertare non significa voltarsi dall'altra parte; al contrario, è una scelta consapevole: sottrarsi a ciò che viene presentato come inevitabile, mettere in discussione il pensiero dominante, aprire spazi di libertà. È questo il significato di "Diserzioni", titolo della stagione 2026/2027 di Palcoscenici Corsari, il progetto culturale del Piccolo Teatro d'Arte che anima il Teatro Principessa Isabella di via Verolengo 212, nel quartiere Lucento.
Dopo la riapertura dello storico spazio teatrale avvenuta la scorsa stagione, il nuovo cartellone rilancia la sfida di fare del teatro non soltanto un luogo di spettacolo, ma un presidio culturale e civile capace di dialogare con il territorio. Teatro politico, musica, arti visive, drammaturgia contemporanea e percorsi formativi si intrecciano in una programmazione multidisciplinare che guarda ai grandi temi del presente: la guerra, le discriminazioni, il potere, l'identità, la memoria e l'inclusione.
Nel segno dell'eredità di Pasolini, il palcoscenico viene immaginato come una moderna agorà democratica, uno spazio aperto al confronto e alla partecipazione, dove linguaggi diversi possono convivere e generare nuove occasioni di riflessione.
Si parte con Donne InControScena e l'artista Khadija Tnana
Il debutto della stagione è affidato a "Donne InControScena - Sguardi oltre l'Harem", festival in programma dal 6 all'8 novembre dedicato al pensiero della sociologa marocchina Fatima Mernissi e all'artista e attivista Khadija Tnana, ospite d'onore della manifestazione.
Il festival propone una riflessione sulla rappresentazione delle donne tra Oriente e Occidente, mettendo in discussione stereotipi, pregiudizi e modelli culturali consolidati. Tra gli appuntamenti più attesi figurano la mostra "Trame e Corpi di Libertà", dedicata alla ricerca artistica di Tnana, e lo spettacolo "La Donna con l'abito di piume", produzione del Piccolo Teatro d'Arte ispirata proprio agli scritti di Mernissi.
Accanto agli spettacoli teatrali trovano spazio reading, incontri e performance partecipative che trasformano il teatro in un luogo di dialogo tra culture, esperienze e generazioni.
Un viaggio tra Ovidio, Carroll, Triana e Rosa Balistreri
Nei mesi successivi il cartellone attraversa mondi e linguaggi molto diversi. A novembre arriva "Metamorfosi", produzione di Teatro Piemonte Europa pensata per bambini e famiglie, che traduce il capolavoro di Ovidio in un racconto fatto di musica dal vivo, pittura e immagini.
A dicembre spazio a "Tabà. Ho fatto colazione con il latte alle ginocchia", mentre durante le festività natalizie il Piccolo Teatro d'Arte propone "Lo Specchio di Alice", viaggio teatrale nell'universo fantastico di Lewis Carroll.
Tra gennaio e febbraio torna inoltre una delle produzioni di punta della compagnia: "La Notte degli Assassini" di Josè Triana, dramma intenso e visionario che affronta il tema del conflitto generazionale e della ribellione alle strutture imposte.
La musica e la memoria diventano protagoniste nel centenario della nascita di Rosa Balistreri. Alla grande cantautrice siciliana sono dedicati un salotto storico-musicale con Alice Mammola e lo spettacolo "Io sono voce", che ne ripercorre la vicenda artistica e umana attraverso teatro, danza e canto dal vivo.
Da Greenaway ad Almodovar, fino al Signore degli Anelli
La stagione ospita anche incursioni nel cinema trasformato in esperienza teatrale. Il Quintetto Architorti presenta "Presenze e Assenze: Note per il Cinema", dedicato alle musiche scritte da Marco Robino per il regista Peter Greenaway, mentre ad aprile il Piccolo Teatro d'Arte porta in scena "Te quiero Almodovar", cabaret teatrale e multimediale ispirato alle opere del regista spagnolo.
Nello stesso mese il pubblico potrà immergersi nelle atmosfere della Terra di Mezzo con "The Lord of the Rings", spettacolo che unisce la narrazione dei testi di Tolkien alle celebri musiche di Howard Shore riarrangiate per ensemble da camera.
Brecht, la guerra e il valore della resistenza
Uno dei fili conduttori della stagione è la riflessione politica. A maggio il Teatro Principessa Isabella dedica un focus a Bertolt Brecht con due produzioni che affrontano temi ancora oggi attualissimi.
"Le Storielle del Signor B." ripercorre l'universo satirico e musicale nato dalla collaborazione tra Brecht e Kurt Weill, mentre "Questa guerra non ha da temere nulla di serio", ispirato ai testi di Brecht, Antonio Gramsci e Bob Dylan, ragiona sul significato della resistenza e sulla responsabilità individuale di fronte ai conflitti e alle ingiustizie.
I Salotti Corsari e il teatro che incontra il quartiere
Accanto agli spettacoli, una parte importante del progetto è rappresentata dai Salotti Corsari, appuntamenti gratuiti dedicati a storia, musica, scienza e memoria del territorio.
Tra gli ospiti figurano l'astrofisico Daniele Gardiol e il filosofo Daniele Caroppo, protagonisti dell'incontro "Cosmo e Coscienza: oltre la scienza", oltre alle artiste e performer Raffaella Brondolo e Nina Mercuryan con i reading del progetto "Fuori luogo: oltre la stanza".
Prosegue inoltre il lavoro con le scuole attraverso Palcoscenici di Formazione, percorso che propone matinée riservate agli studenti e occasioni di confronto sui temi affrontati dagli spettacoli.
Informazioni
Programma: www.ilpiccoloteatrodarte.org - piccoloteatrodarte.controscena@gmail.com