Domenica 8 novembre si conclude ufficialmente l'intenso anno di iniziative promosso dal Comitato Maria Vittoria per commemorare il centocinquantesimo anniversario della scomparsa di Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, Duchessa d'Aosta e Regina di Spagna.
Il Comitato - costituito dal Comune di Reano, dall'Associazione Internazionale Regina Elena Odv e dalla Città metropolitana di Torino - ha operato durante tutto il percorso con l'obiettivo di riscoprire e trasmettere alle nuove generazioni l'eredità morale, culturale e spirituale di una figura straordinaria.
La data di chiusura non è casuale: l'8 novembre ricorre infatti l'esatto anniversario della morte della nobildonna, avvenuta a Sanremo l'8 novembre 1876 all'età di soli 29 anni, al termine di una vita spesa per il bene comune e per l'assistenza agli ultimi.
La Giornata del Ricordo prenderà il via alle 10 nella Parrocchia di San Giorgio Martire in Via Rivata per la Santa Messa. Successivamente, alle 11,30, ci si sposterà negli spazi de "Le Pagode" in Via della Parrocchia per la rassegna degli interventi istituzionali, la cerimonia di premiazione e le riflessioni conclusive sul lavoro svolto dal Comitato in questo anno di attività. La giornata si chiuderà con un momento conviviale e un buffet offerto dalla Pro Loco «La Cisterna» di Reano.
L'adesione formale della Città metropolitana di Torino all'interno del Comitato testimonia il valore e l'importanza del legame con la figura della Regina. A tal proposito, il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha sottolineato come l'Ente abbia scelto di partecipare fin dal primo momento e con convinzione al Comitato Maria Vittoria in quanto custode di un legame storico e materiale indissolubile con questa grande figura. Palazzo Cisterna, sede aulica dell'Ente metropolitano, ne porta infatti il nome ed è attualmente al centro di un importante progetto di restauro e valorizzazione che ha già restituito alla cittadinanza il suo antico giardino. Suppo ha evidenziato come questo ciclo di iniziative non sia stato soltanto un atto formale di memoria, ma un impegno concreto per far conoscere alle nuove generazioni una donna moderna e complessa, capace di muoversi tra dovere dinastico e un'instancabile, genuina dedizione verso i più deboli tra Torino, Reano e Madrid.