Scontro in Consiglio Regionale tra centrosinistra e Maurizio Marrone sulla destinazione dei fondi per l'invecchiamento attivo, con il vicepresidente regionale che incalza: "Una parte delle associazioni del Polo del '900 le finanziamo noi".
Questa mattina a Palazzo Lascaris era in discussione il nuovo piano triennale 2026-2028, che prevede una parte più sanitaria, con politiche di prevenzione come i percorsi di salute e palestre della Terza Età. Ma anche un capitolo dedicato alla cultura, per un investimento complessivo annuale di un milione di euro.
Canalis (Pd) all'attacco
Ed è su quest'ultimo che si è accesa la bagarre, in particolare tra Marrone e la consigliera regionale del Pd Monica Canalis. Diversi i passaggi contestati dall'esponente dem, tra cui la scelta del meloniano di dirottare nel 2025 "300mila euro di competenza degli interventi per gli anziani su Assoarma e Fondazione Circolo dei Lettori (200mila alla prima e 100mila all'ente di via Bogino) per la celebrazione del centenario dell’istituzione del “Parco della Rimembranza” di Torino".
"Un provvedimento - ha incalzato Canalis che ha a che vedere con le politiche culturali e non con le politiche sociali. Dal nuovo Piano ci saremmo aspettati più risorse e una seria co-programmazione con i soggetti attuatori, oltre ad una partecipazione maggiore per garantire un coinvolgimento puntuale".
Particolarmente incriminato il passaggio del piano nei quali si parla di "interventi connessi alla trasmissione alle giovani generazioni dei valori legati alla memoria dei conflitti bellici". "L'obiettivo deve essere migliorare le condizioni di vita degli anziani, non celebrare la loro memoria" ha concluso la consigliera del Pd, della quale sono stati approvati tre emendamenti.
La replica di Marrone
A replicare l'assessore Marrone: "l'associazione nazionale degli Alpi, così come quelle combattistiche, coinvolgono in particolare gli over 65. Spesso ai loro eventi incontro tanti consiglieri, anche del Pd e M5S, presenti in quest'aula". Realtà, ha aggiunto il vicepresidente, "in prima linea quando ci sono alluvioni e le sagre: sostenerle vuol dire andare incontro agli anziani. Con un articolo finanziamo anche il Polo del '900 ed i costi delle associazioni qui ospitate che sono partigiane". E sul Parco della Rimembranza ha poi aggiunto: "La gestione è affidata al gruppo alpino: se non ci fossero questi 70enni, le targhe sarebbero nella polvere".
"Penso che le sua affermazione - ha replicato Canalis - vada corretta: non c'è nessuna ostilità da parte mia verso le associazioni di alpini e reduci. Il punto è non distrarre risorse dalle finalità dell'invecchiamento attivo, su cui servono azioni concrete: se lei è pentito di non essere assessore alla Cultura, mi spiace per lei".
Sulla stessa linea la capogruppo regionale di Alleanza Verdi Sinistra Alice Ravinale: "Il problema non è finanziare l'ANA o Assoarma, ma da dove vengono presi i fondi. La Regione non può dirottare le risorse del welfare e dell'invecchiamento attivo su iniziative di stampo politico".