Attualità - 05 novembre 2026, 07:00

Bufera sull'area cani di piazzale Parri: "È troppo vicina alla nuova scuola dell'infanzia"

La denuncia dei residenti di via Ormea: lo spostamento del cancello non è bastato a garantire la quiete pubblica

Polemiche sull'area cani di piazzale Parri

Una battaglia che dura da oltre un anno e mezzo e che ora svela un nuovo retroscena. Torna ad infiammarsi la protesta per l'area cani di piazzale Ferruccio Parri, nel quartiere San Salvario, a ridosso delle abitazioni tra via Ormea e via Pietro Giuria. Nonostante i sopralluoghi istituzionali e i primi correttivi, la convivenza tra i proprietari di animali e i residenti resta difficilissima, esasperata da ululati e guaiti a qualsiasi ora del giorno e della notte.

L'asilo a cinque metri dall'area cani

A riaprire il caso è una dura lettera scritta dal cittadino Matteo Cimino e indirizzata all'assessore al Verde Pubblico Francesco Tresso, al presidente della Circoscrizione 8 Massimiliano Miano e al Comando della Polizia Municipale. Nella missiva emerge un dettaglio logistico fino ad oggi sottovalutato: la nascita di una nuova scuola dell'infanzia i cui accessi sono a ridosso dello sgambatoio. "Contrariamente a quanto riferito durante il nostro incontro - denuncia il cittadino -, l'ingresso della scuola non si trova in corso Massimo d'Azeglio, bensì in via Pietro Giuria 43, a circa 5 metri dall'ingresso dell'area cani". Una vicinanza da record che solleva seri dubbi sulla compatibilità igienico-sanitaria e acustica tra lo spazio per animali e la presenza quotidiana dei bimbi più piccoli.

Abitazioni a 10 metri

Il problema della quiete pubblica trascina con sé interrogativi anche sul rispetto dei regolamenti comunali di distanza dalle case. L'area cani sorge infatti a circa 10 metri dalle finestre dei palazzi di via Ormea. A seguito di un sopralluogo svolto dalle istituzioni lo scorso 11 febbraio, la Città era intervenuta sbarrando il vecchio accesso da via Ormea e spostando il cancello su via Pietro Giuria. Una modifica che, secondo le testimonianze dei residenti, ha ridotto solo in minima parte l'impatto del rumore: senza una regolamentazione rigida degli orari e in assenza di una chiusura fisica a chiave nelle ore notturne, il passaggio dei cani prosegue ininterrotto dalle prime luci dell'alba a notte fonda.

"Basta rassicurazioni, servono orari e controlli"

Dopo 19 mesi di segnalazioni e solleciti, dalla zona si si alza un vero e proprio ultimo appello. I cittadini chiedono formalmente un chiarimento tecnico-normativo sulla distanza dalle case e dall'asilo, l'introduzione immediata di orari rigidi di fruizione con la gestione manuale o automatica dei cancelli e presidi periodici della Polizia Municipale a tutela della tranquillità del quartiere.