Una lite accesa sfociata nell’arrivo dei carabinieri, chiamati da una cittadina, e un’area giochi trasformata in un deposito a cielo aperto di materassi e masserizie. È la situazione critica di piazza Risorgimento, più volte oggetto delle segnalazioni di residenti e commercianti per il via vai di clochard e sbandati.
A sollevare il caso sul piano istituzionale è il consigliere della Lega della 4, Carlo Morando, che ha annunciato un’interpellanza urgente e la richiesta di un intervento immediato ad Amiat. “Quell’area giochi non può in alcun modo diventare un luogo di stazionamento e deposito di effetti personali” così Morando. “Mi chiedo - continua -, se un'occupazione possa protrarsi così a lungo e se siano stati attivati i servizi sociali per offrire soluzioni adeguate alla coppia di senzatetto presente”.
Lo sfogo dei cittadini
Dal cuore della piazza arriva però lo sfogo diretto e senza filtri di una cittadina, testimone oculare delle tensioni quotidiane. La residente racconta di aver assistito in prima persona a escalation verbali prima aggressive e poi moderate, culminate nella chiamata al 112 e nell’intervento dei carabinieri. Al di là del singolo episodio, nel quartiere c’è preoccupazione per il dramma umano e sociale di una donna lasciata sola a vivere in mezzo a una piazza con tutta la sua casa sotto la tettoia dei giochi per bambini.
“Sono 10 anni - protestano i residenti -, che questa piazza è trasformata sistematicamente in un ricovero di fortuna per soggetti marginali, alcolizzati e spacciatori”. L'unico barlume di speranza intravisto dai residenti riguarda la recente presa in carico del chiosco situato a fianco dell’area giochi da parte della cooperativa Frassati, che dovrebbe elaborare un progetto di recupero e offrire una prospettiva di svolta per la riqualificazione dell'intera area.