Economia e lavoro - 06 novembre 2026, 13:17

Simona Ester Rombo vince il Premio GammaDonna 2026

La professoressa di Informatica dell'Università di Palermo ha sviluppato una tecnologia brevettata per estendere le possibilità della medicina di precisione

Individuare nuove connessioni tra geni, proteine e malattie per aiutare i medici a scegliere le cure più adatte a ciascun paziente. È questa la sfida affrontata da Simona Ester Rombo, vincitrice del Premio GammaDonna 2026, con la tecnologia sviluppata dalla sua Kazaam Lab. Accanto alla ricerca applicata alla medicina, la XXII edizione del Premio ha riconosciuto anche un modello imprenditoriale che porta la salute mentale oltre i confini della sanità e uno che ripensa il welfare aziendale mettendo in relazione lavoro, educazione e cura. Tre esperienze diverse, accomunate dalla capacità di trasformare competenze e ricerca in soluzioni concrete.

CEO di Kazaam Lab, spin-off accademico dell'Università di Palermo, Simona Ester Rombo ha sviluppato una tecnologia proprietaria brevettata che integra Intelligenza Artificiale e Network Medicine. Il suo approccio mette in relazione informazioni biologiche che normalmente vengono analizzate separatamente, per individuare i meccanismi alla base delle malattie e offrire ai medici nuovi elementi per orientare le decisioni terapeutiche. L'obiettivo è ampliare le possibilità della medicina di precisione, rendendola applicabile a patologie diverse e anche complesse.

«Quando siamo partiti, nel 2004, il nostro obiettivo era far emergere storie di innovazione che non venivano raccontate e dimostrare l'esistenza di un'imprenditoria femminile capace di innovare, competere e creare valore – dichiara Valentina Parenti, Presidente di GammaDonna – Oggi l'ambizione è quella di contribuire a creare le condizioni perché queste imprese possano crescere e moltiplicarsi. È il senso di aver trasformato un riconoscimento in un ecosistema vivo, un'infrastruttura relazionale che genera know-how, connessioni e opportunità concrete per le imprese, accelerandone la crescita.»

All'evento – realizzato con il contributo della Camera di commercio di Torino, Fondazione CRT, Deloitte, Banca Mediolanum, DHL Express Italy e The Carlton Milan-A Rocco Forte Hotel, sotto il patrocinio di Commissione europea, Regione Piemonte, Consulta femminile regionale del Piemonte e Città di Torino – sono state premiate anche Paola Campanaro, founder e CEO del Centro Clinico La Quercia di Vicenza, con il Giuliana Bertin Communication Award di Valentina Communication, e Chiara Montaldi, founder e CEO di Working Mom di Roma, con il Women Startup Award.

PREMIO GAMMADONNA: CHI È LA VINCITRICE 2026

Dalla ricerca sui dati biologici a nuove possibilità per la medicina di precisione

Dopo vent'anni di ricerca su algoritmi, Big Data e Intelligenza Artificiale, Simona Ester Rombo ha fondato Kazaam Lab nel 2020 insieme a una biologa e a un software architect. La piattaforma brevettata dell'impresa utilizza la Network Medicine per costruire una rete di conoscenze che mette in relazione geni, proteine, malattie e farmaci. In questo modo, gli algoritmi non si limitano a individuare correlazioni tra dati, ma contribuiscono a ricostruire i meccanismi biologici che possono essere all'origine di una patologia. È questo l'elemento distintivo del modello: superare una lettura dei singoli fattori per osservare le loro interazioni e individuare connessioni che potrebbero sfuggire a un'analisi isolata. Un approccio cross-patologia, che punta a estendere le applicazioni della medicina di precisione oltre gli ambiti in cui è oggi più consolidata, a partire dall'oncologia. La tecnologia è stata validata attraverso collaborazioni con il Policlinico di Palermo e La Sapienza di Roma. Tra le applicazioni in sviluppo, la prevenzione del cancro orale e il supporto alla pianificazione degli interventi di chirurgia plastica.

«Ricevere il Premio GammaDonna è un riconoscimento che va oltre Kazaam Lab: significa che la strada del trasferimento tecnologico, ovvero portare la ricerca fuori dai laboratori per incontrare i bisogni reali delle persone, è una strada che vale la pena percorrere. Arriva in un momento decisivo per noi, in cui dobbiamo trasformare il lavoro di ricerca e sviluppo in un prodotto pronto per il mercato. È uno stimolo ulteriore a proseguire con convinzione verso la certificazione e l'internazionalizzazione», ha commentato Simona Ester Rombo.

WOMEN STARTUP AWARD

Il welfare aziendale che integra lavoro, educazione e cura

Il Women Startup Award va a Chiara Montaldi, avvocata con oltre dieci anni di esperienza in ambito legale e societario e founder e CEO di Working Mom, startup innovativa e Società Benefit. Ha ideato un modello di welfare che porta servizi per la prima infanzia direttamente nei luoghi di lavoro: spazi per bambini da 0 a 3 anni, realizzabili in aziende e coworking anche a partire da sei dipendenti, con costi fino all'80% inferiori a quelli di un nido tradizionale. Il modello integra servizi educativi, un metodo pedagogico validato scientificamente e ispirato ai principi Montessori e Steiner e una piattaforma digitale per la gestione delle politiche aziendali dedicate alla genitorialità. Il primo spazio Working Mom, a Roma, ha coinvolto oltre 400 famiglie nei primi mesi di attività. Un sistema pensato per essere replicabile e scalabile, che trasforma la genitorialità da questione privata a leva di benessere e competitività per le imprese.

«Il Premio GammaDonna è significativo perché non si limita a riconoscere e dare visibilità all'imprenditoria femminile: accompagna le imprese con competenze, relazioni e occasioni di accelerazione, aiutandole a crescere. È un percorso che mi ha arricchita molto, personalmente e professionalmente, e che oggi ci dà una spinta ulteriore a concretizzare il potenziale di Working Mom», ha dichiarato Chiara Montaldi.

GIULIANA BERTIN COMMUNICATION AWARD

La salute mentale raccontata attraverso prevenzione, cultura e impresa

Il riconoscimento di Valentina Communication, istituito in memoria della fondatrice e ideatrice del Premio, va a Paola Campanaro, founder e CEO del Centro Clinico La Quercia di Vicenza. Ha costruito una realtà sanitaria che conta oggi cinque sedi e circa 70 professionisti, integrando attività clinica, formazione, ricerca e innovazione in un modello certificato ISO 9001. Il suo contributo distintivo è aver portato il tema della salute mentale oltre i confini della sanità, rendendolo accessibile attraverso una comunicazione diretta e progetti di sensibilizzazione. Tra questi, La Patente del Cellulare, iniziativa ideata nel 2016 per promuovere un uso consapevole dei dispositivi digitali e prevenire le dipendenze tecnologiche. Accanto all'attività imprenditoriale, Campanaro è impegnata come business angel e advisor strategico nel settore della salute mentale.

«Il mio nome è sul riconoscimento, ma dietro il Centro Clinico La Quercia c'è un vero alveare: circa 70 professionisti che ogni giorno lavorano insieme e rendono possibile questo progetto. Per me il valore dell'impresa sta proprio nella capacità di creare un sistema, far circolare idee e competenze e generare un impatto che vada oltre la singola organizzazione», ha commentato Paola Campanaro.

«La capacità di rendere comprensibile un tema complesso, costruendo una narrazione che sappia coinvolgere persone, imprese e comunità, è una componente fondamentale dell'innovazione. Paola ha saputo trasformare la propria esperienza imprenditoriale in una voce riconoscibile e in un progetto capace di generare cultura, oltre che servizi. È questo il valore che abbiamo voluto riconoscere», ha dichiarato Marco Parenti, CEO di Valentina Communication.

comunicato stampa