Con la nascita della nuova Struttura Semplice Dipartimentale di Dermatochirurgia Oncologica, il San Luigi Gonzaga di Orbassano compie un passo importante nell'ampliamento dell'offerta di prestazioni specialistiche e chirurgiche, contribuendo a migliorare l'accessibilità e la tempestività delle cure per i cittadini piemontesi.
Affidata alla responsabilità di Massimo Rizzo, specialista in Chirurgia Generale con una consolidata esperienza nella chirurgia oncologica e nel trattamento delle lesioni cutanee, la nuova struttura consentirà di potenziare le prestazioni ambulatoriali, con particolare attenzione ai pazienti che necessitano di una valutazione urgente
Il valore aggiunto è la possibilità di integrare l'attività diagnostica con quella chirurgica, intervenendo direttamente, e nell'ambito della stessa visita, quando necessario, sulle lesioni individuate e riducendo così i tempi di attesa tra la valutazione specialistica e il trattamento.
Un ambulatorio dedicato ai casi prioritari
Il potenziamento prevede l'apertura, a partire da dicembre, di un secondo ambulatorio che si affiancherà a quello già esistente, dedicato alle prestazioni a maggiore urgenza.
Il nuovo servizio sarà riservato ai pazienti già valutati da uno specialista dermatologo e ai casi segnalati dal medico di medicina generale per i quali sia necessario un approfondimento tempestivo, con particolare attenzione alle priorità U (urgente) e B (breve).
"Investire sulla dermatochirurgia - sottolinea Davide Minniti, Direttore generale del San Luigi Gonzaga - significa intervenire su uno dei punti più critici del percorso dermatologico, il passaggio dalla diagnosi alla cura, offrendo ai pazienti una risposta più completa e contribuendo ad alleggerire la pressione sulle liste d'attesa regionali.
La particolarità della nuova Dermatochirurgia è la possibilità di trasformare la valutazione specialistica in una risposta terapeutica, grazie alla presenza di competenze chirurgiche che consentono, quando indicato, di procedere direttamente all'asportazione delle lesioni attraverso interventi ambulatoriali, anche di maggiore complessità. Una modalità organizzativa che punta a ridurre i passaggi intermedi e garantire una presa in carico più tempestiva dei pazienti".
"Per ridurre le liste d'attesa non basta aumentare il numero delle prestazioni, ma serve organizzare percorsi di cura più rapidi ed efficaci - sottolinea Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte. «La nuova Dermatochirurgia Oncologica del San Luigi va proprio in questa direzione, perché permette di avvicinare la diagnosi al trattamento chirurgico, riducendo i passaggi intermedi e offrendo risposte più tempestive ai pazienti, soprattutto quando si tratta di patologie oncologiche. È un risultato importante per tutta la sanità piemontese, perché la struttura sarà un punto di riferimento per i cittadini dell'intera regione. Ringrazio la direzione dell'Azienda Ospedaliera, il dottor Massimo Rizzo e tutti i professionisti coinvolti per aver costruito un percorso che mette al centro le esigenze delle persone e la qualità dell'assistenza".
Dalla diagnosi al trattamento dei tumori cutanei
Un ruolo centrale sarà riservato alla chirurgia oncologica della cute, con particolare attenzione ai melanomi, agli epiteliomi e alle altre lesioni cutanee di sospetta o accertata natura neoplastica.
L'incremento delle attività di prevenzione e di controllo dermatologico ha contribuito a far emergere un numero crescente di lesioni che richiedono approfondimenti o asportazione. Alla maggiore capacità diagnostica deve però corrispondere un'adeguata disponibilità di percorsi terapeutici, per evitare che proprio la fase successiva alla diagnosi diventi un nuovo collo di bottiglia.
In questo contesto si inserisce il potenziamento della Dermatochirurgia del San Luigi, che potrà contare su competenze chirurgiche oncologiche dedicate. Accanto al trattamento delle lesioni cutanee di natura neoplastica, la nuova Dermatochirurgia offre anche un servizio di biopsie cutanee per i pazienti seguiti dalla Reumatologia, contribuendo a rendere più integrati e tempestivi i percorsi diagnostici che richiedono competenze chirurgiche specifiche per pazienti fragili.
Tra le attività di particolare rilievo rientrano i percorsi relativi al linfonodo sentinella, fondamentale nella stadiazione di alcuni tumori cutanei, in particolare del melanoma, per valutare l'eventuale diffusione della malattia ai linfonodi e orientare le successive scelte terapeutiche.
La nuova struttura permetterà inoltre di rafforzare l'integrazione tra le diverse competenze specialistiche coinvolte nella diagnosi e nel trattamento delle neoplasie della cute.
Un'attenzione specifica alla vulnologia
Accanto alla chirurgia oncologica, un altro ambito di particolare interesse sarà la vulnologia, dedicata alla valutazione e al trattamento delle ferite difficili e delle lesioni cutanee croniche, condizioni che possono richiedere percorsi assistenziali complessi e prolungati, con un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti.
La presenza nell'équipe della dottoressa Giuliana Bruno, con competenze specifiche in vulnologia, consentirà di valorizzare questo settore e di rafforzare la presa in carico dei pazienti che necessitano di trattamenti dedicati.
La nuova struttura potrà inoltre contare sul contributo del dottor Cristiano Parise, che ha conseguito un master in dermatochirurgia, consolidando un'équipe in cui le competenze chirurgiche e specialistiche concorrono alla gestione dei diversi bisogni assistenziali.
Un servizio per i pazienti di tutto il Piemonte
Il potenziamento della Dermatochirurgia avrà una valenza sovra-aziendale, con un bacino di riferimento che si estende all'intero territorio regionale.
Da gennaio è inoltre previsto il coinvolgimento di un consulente dell'Ospedale San Lazzaro, con un'agenda dedicata alla dermatochirurgia oncologica, per la valutazione delle lesioni neoplastiche e le consulenze rivolte a pazienti sia interni sia esterni, attraverso il percorso dermatologico.
L'attivazione della nuova struttura si inserisce così in un progetto più ampio di rafforzamento dell'offerta sanitaria del San Luigi, orientato non soltanto ad aumentare il numero delle prestazioni disponibili, ma soprattutto a migliorare l'appropriatezza degli accessi, la continuità delle cure e la tempestività degli interventi.