Piattaforme robotiche di ultima generazione, sale operatorie interamente digitalizzate e un sistema di collegamento in tempo reale con aule e centri di ricerca. Un pacchetto di innovazioni al centro del piano di aggiornamento tecnologico e strutturale da circa 3,8 milioni di euro avviato dall'Ospedale Sant'Anna di Torino, con l'obiettivo di potenziare la chirurgia ginecologica di precisione per le patologie oncologiche e benigne complesse. Il progetto è stato promosso dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS e realizzato grazie ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo e di Intesa Sanpaolo.
I nuovi strumenti
L'intervento ha comportato l'installazione di una console robotica doppia da Vinci Xi, quattro sistemi laparoscopici 3D/4K Ultra HD con tecnologia a fluorescenza, un ecografo ad alte prestazioni e sei sistemi digitali per l'integrazione delle sale operatorie. Una dotazione che mira ad accrescere la precisione dei movimenti chirurgici e a favorire il ricorso a procedure mini-invasive che, nei casi clinici appropriati, possono ridurre il dolore postoperatorio e i tempi di degenza per le pazienti.
Adeguamenti alla struttura
Parallelamente all'acquisto dei dispositivi, l'operazione ha richiesto adeguamenti strutturali e un programma di addestramento mirato che ha coinvolto 92 operatori sanitari – tra chirurghi, anestesisti, infermieri e personale sociosanitario – per un totale di circa 500 ore di formazione.
Le dichiarazioni
"L'investimento - dichiara l'ingegner Adriano Leli, Direttore generale AO OIRM Sant'Anna di Torino - consolida il ruolo di polo clinico e formativo di riferimento per la salute della donna".
"Questo progetto - spiega la professoressa Chiara Benedetto, Presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS - nasce dalla convinzione che l'innovazione tecnologica possa esprimere pienamente il proprio valore soltanto quando si accompagna alla crescita delle competenze".
"Il progetto presentato oggi - afferma il professor Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo - esprime bene il modo in cui la Fondazione interpreta il proprio impegno in ambito sanitario: mettere al centro la persona".
"L'inaugurazione delle nuove tecnologie - evidenzia il dottor Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer Intesa Sanpaolo - conferma l'efficacia della collaborazione tra pubblico e privato a beneficio delle persone e del territorio".
"Un investimento di 3,8 milioni di euro - sottolinea Federico Riboldi, Assessore alla Sanità Regione Piemonte - che rafforza il ruolo del Sant'Anna come centro di eccellenza per la salute della donna".
"L'Ospedale Sant'Anna - conclude Stefano Lo Russo, sindaco di Torino - rappresenta un'eccellenza di Torino grazie alla qualità delle cure offerte".
L'infrastruttura digitale
Il versante tecnologico si completa con un'infrastruttura digitale permanente che realizza una comunicazione audiovisiva bidirezionale in tempo reale tra le sei sale operatorie, le aule didattiche universitarie del presidio e il REC (Research and Educational Center for Obstetrics and Gynaecology), il centro di ricerca, simulazione e formazione avanzata.
Questa rete consente di seguire e discutere gli interventi in diretta, favorendo l'interazione tra équipe, docenti e discenti e ampliando le opportunità formative per specializzandi e specialisti ben oltre i limiti fisici dell'accesso alla sala operatoria. Il sistema è inoltre predisposto per collegamenti audiovisivi in tempo reale con centri clinici e formativi di tutto il mondo, aprendo a nuove prospettive di collaborazione scientifica.