Cronaca - 08 novembre 2026, 18:23

Cocaina nascosta in un pennarello dentro una raccomandata: sequestrati 22 grammi in carcere

Ventisei involucri occultati all'interno di alcuni pennarelli. Durante i controlli in una cella del padiglione C sono stati trovati anche oggetti non consentiti e macchinette per tatuaggi

Ventidue grammi di cocaina nascosti dentro alcuni pennarelli, a loro volta inseriti in una raccomandata destinata a un detenuto. È quanto scoperto dalla Polizia Penitenziaria nel carcere di Torino, all'interno del padiglione C. Gli agenti hanno sequestrato 26 involucri contenenti una sostanza risultata positiva al drug test.

Secondo quanto riferito dall'OSAPP, il personale teneva da tempo sotto osservazione un detenuto italiano, dopo aver notato alcuni movimenti e comportamenti ritenuti anomali.

La scoperta è avvenuta durante il controllo di una raccomandata. All'interno di una confezione contenente alcuni pennarelli, gli agenti hanno individuato un sistema di occultamento: dopo aver svuotato l'interno degli oggetti, erano stati nascosti 26 involucri con una sostanza polverosa bianca, risultata essere cocaina. Il peso complessivo, al lordo degli involucri, è di circa 22 grammi.

Dopo il ritrovamento, gli agenti hanno esteso i controlli alla cella del detenuto, dove sono stati trovati altri oggetti non consentiti, tra cui alcune macchinette per tatuaggi.

Sull'episodio è intervenuto Leo Beneduci, segretario generale dell'OSAPP, che ha dichiarato: "Ancora una volta la Polizia Penitenziaria dimostra che, nonostante la grave carenza di uomini e mezzi, continua a svolgere il proprio lavoro con abnegazione, professionalità e straordinaria attenzione. L'intuito investigativo, l'esperienza e la costante vigilanza degli operatori hanno permesso di individuare e impedire l'introduzione di sostanze stupefacenti e materiale non consentito all'interno dell'istituto. Ci auguriamo che l'Amministrazione sappia riconoscere il valore di questa encomiabile operazione, portata avanti dal personale con impegno e determinazione fino a tarda sera. A queste donne e a questi uomini va il nostro plauso e il nostro ringraziamento. La sicurezza degli istituti penitenziari passa attraverso il lavoro quotidiano di chi, spesso in condizioni di grave difficoltà operativa, continua a garantire legalità e sicurezza".

Redazione