Economia e lavoro - 13 gennaio 2026, 10:52

La protesta dei taxi viaggia nel centro di Torino: "Abusivismo e concorrenza sleale degli Ncc, è ora di dire basta"

Nel mirino i nuovi decreti del Governo: "Così si mette a rischio la nostra professione". Una delegazione dei torinesi a Roma per la manifestazione nazionale

La protesta dei taxisti viaggia lungo il centro di Torino

La protesta sta viaggiando a piedi lungo il centro di Torino. I taxisti hanno lasciato a centinaia le auto in piazza Vittorio e stanno sfilando lungo via Po per arrivare poi sotto la Prefettura. Sono tornati a protestare per denunciare l'abusivismo dilagante nella professione, la concorrenza sleale dei cosiddetti Ncc (Noleggio con conducente, ndr) e condizioni di lavoro sempre più difficili.

"Nostra professione a rischio"

Nel mirino ci sono anche i nuovi decreti del Governo, che secondo i taxisti "andrebbero a penalizzare fortemente la nostra professione". Una nutrita delegazione si è recata a Roma, dove è in programma la manifestazione nazionale.

Sono numerosi i partecipanti, come dimostra piazza Vittorio piena di taxi, mentre all'aeroporto ad esempio il posteggio loro riservato è quasi completamente vuoto: in moltissimi hanno scelto di venire in centro a Torino per prendere parte al corteo di protesta, che si concluderà poi con l'annunciato incontro con il Prefetto.

Bus deviati

"Il taxi - spiegano - è un servizio pubblico, regolato da tariffe amministrate e non da un algoritmo. Questa protesta vuole essere a tutela dei consumatori, soprattutto per le fasce più deboli e con meno disponibilità economica", rivendicano gli organizzatori. "Le regole esistenti troppo spesso vengono disattese, perché noi taxisti ci troviamo nella nostra città continuamente 'minacciati' da noleggiatori che arrivano fuori dalla provincia di competenza, che nei momenti di maggiori richiesta (partite, concerti, eventi, ecc.) utilizzano l'algoritmo con tariffe talvolta triplicate o quadruplicate rispetto al costo del tassametro, che garantisce invece una tariffa uniforme".

Una protesta che sta avendo anche ripercussioni sul trasporto pubblico: le linee bus che attraversano il centro di Torino (6 - 13 - 15 - 55 - 56 - 61 - 68 -Star 1 e 2) sono state deviate su percorsi alternativi.

Lo Russo: "Niente nuove licenze taxi"

Ad intervenire sulla mobilitazione in atto a Torino è anche il sindaco Stefano Lo Russo, che chiarisce: "Nel capoluogo la situazione è abbastanza positiva. Come amministrazione, nonostante le forti spinte del Governo, abbiamo deciso di mantenere l'attuale numero di licenze taxi e non aumentarle: anche in occasione di grandi eventi, normalmente tutti quelli che provano a chiamare un taxi non lo aspettano più di tanto".

E sullo sciopero in corso, il primo cittadino ha poi aggiunto: "Speriamo davvero si possa trovare una soluzione di buon senso, che vada nell'ottica della regolazione e qualità per l'utenza del servizio". 

"Noi - ha proseguito Lo Russo - siamo una delle Città Metropolitane che fa più controlli proprio sull'abusivismo degli NCC. È una cosa molto complessa, perché è evidente che ci sono situazioni in cui individuare chi sta violando la norma non è sempre immediato: noi però abbiamo dato disposizioni alla nostra Polizia Locale di fare verifiche".

E nel 2025 i Civich del capoluogo hanno effettuato 378 accertamenti su Ncc ed autisti che con mezzo commerciale trasportano persone.

Massimo De Marzi e Cinzia Gatti