Sono giunti al capolinea i lavori di riqualificazione dell’ultimo tratto di corso Racconigi, compreso tra piazza Robilant e via Monginevro, un’area che fino a poco tempo fa era occupata da parcheggi irregolari e caratterizzata da un forte degrado della pavimentazione. Un intervento atteso da anni dai residenti di zona San Paolo, che restituisce al quartiere uno spazio completamente rinnovato e pensato per una mobilità più sicura e sostenibile.
Cosa prevede il progetto
Il progetto ha portato alla realizzazione di una nuova banchina con camminamento pedonale e pista ciclabile, consentendo spostamenti più continui e protetti lungo tutto l’asse viario. Con questo ultimo tratto si completa la riqualificazione integrale di corso Racconigi, già avviata nei segmenti tra piazza Robilant e piazza Marmolada.
"Con la conclusione dei lavori sulla banchina, con il nuovo camminamento e una pista ciclabile che permettono di spostarsi in modo più continuo e sicuro, restituiamo al quartiere uno spazio completamente rinnovato" ha dichiarato la presidente della Circoscrizione 3, Francesca Troise. "Con questo tratto abbiamo riqualificato tutto il corso, che era gravemente danneggiato. È un altro passo concreto di attenzione alle persone".
L’intervento si inserisce in un disegno urbano più ampio, come ha sottolineato il coordinatore alla Viabilità della Circoscrizione 3, Marco Titli: "Il progetto di corso Racconigi ha portato ora al completamento della riqualificazione del corso tra piazza Marmolada e via Monginevro, che unito ai progetti di via Lancia e via Braccini restituisce l’idea di una città più bella e sostenibile".
Modello rambla
Il nuovo assetto ricalca il modello della “rambla urbana”, già sperimentato nel tratto precedente: ampi spazi per pedoni e ciclisti, verde urbano valorizzato, riorganizzazione della sosta e una riduzione delle corsie dedicate alle auto, senza però compromettere la fluidità della circolazione.
Il restyling ha incluso anche la protezione delle alberature esistenti, l’installazione di dossi e attraversamenti pedonali più sicuri e una complessiva razionalizzazione degli spazi, con l’obiettivo di aumentare la qualità urbana e la vivibilità del viale per tutti gli utenti: residenti, ciclisti, pedoni e automobilisti.