C'è chi "spaccia" cultura ai bambini più bisognosi: sono i volontari delle Portinerie di Comunità, che accompagnano più di 300 famiglie in difficoltà economica a spettacoli teatrali, mostre e musei, concerti, laboratori e partite di basket. L'iniziativa è partita a Natale, quando i nuclei familiari seguiti dalle Portinerie hanno trovato più di mille biglietti gratuiti sotto l'albero, donati dai luoghi culturali della città.
"Ci siamo resi conto che molti bambini non sono mai stati a teatro o un museo - ha spiegato Antonio Damasco, il direttore della Rete Italiana di Cultura Popolare da cui sono nate le Portinerie - così, grazie all'assessorato alla cultura del Comune di Torino e a Iren, abbiamo chiamato a raccolta musei, teatri e altre realtà culturali e sportive che ci hanno regalato questi ingressi gratuiti per le famiglie della Comunità del Dono".
Adesso il passo necessario è trovare volontari - gli "spacciatori di cultura" - che possano accompagnare i bambini e le loro famiglie in queste uscite culturali alla scoperta della città: dal Museo Egizio ad A come Ambiente, dagli spettacoli al Teatro Regio, allo Stabile o al Colosseo alle partite del Basket Torino. Sono già più di 100 le persone che si sono avvicinate al progetto, ma visto il numero di biglietti in gioco e un calendario difficile da organizzare, dalle Portinerie di Comunità l'auspicio è che questo numero aumenti ancora.
"Spacciatori di cultura - ha spiegato la responsabile della Rete delle Portinerie di Comunità, Camilla Munno - è un termine coniato dal nostro primo presidente, Tullio De Mauro. Siamo alla ricerca di volontari che insieme a noi organizzeranno queste uscite culturali e andranno insieme ai bambini e le loro famiglie, donando il proprio tempo".