La Circoscrizione 7 di Torino chiede alla Regione Piemonte un intervento straordinario a sostegno delle attività commerciali del quartiere Vanchiglia, penalizzate dallo sgombero del centro sociale Askatasuna e dalle conseguenti limitazioni alla mobilità, avvenute a ridosso delle festività natalizie.
La richiesta di ristori economici
Il Consiglio circoscrizionale ha infatti approvato - tra le polemiche -, su proposta del Partito Democratico e del centrosinistra, la mozione intitolata “Ristori economici per le attività commerciali del Quartiere Vanchiglia”. Il documento parte dalla constatazione del danno economico subito dagli esercizi situati nelle immediate vicinanze dell’edificio sgomberato, a causa dei blocchi e dei controlli che hanno interessato l’area.
“La situazione si è verificata nel periodo natalizio – ha dichiarato il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri – un momento che incide mediamente per circa il 20% sugli incassi annuali delle attività commerciali”. La mozione impegna la Circoscrizione a richiedere un incontro con gli assessori al Commercio della Regione Piemonte e della Città di Torino, alla presenza delle associazioni di categoria e delle associazioni di via, con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento ufficiale del danno e la creazione di un fondo straordinario per ristori economici.
Il centrodestra abbandona l'aula
Durante la votazione, quasi tutte le forze di centrodestra hanno abbandonato l’aula, scegliendo di non partecipare al voto. Sono stati, inoltre, respinti due emendamenti presentati dalla consigliera della Lega Daniela Rodia.
Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepresidente della Circoscrizione 7, Ernesto Ausilio, che ha ribadito la richiesta di un intervento regionale “per venire incontro alle criticità di carattere commerciale emerse nel periodo natalizio”. Lo stesso Deri ha definito «folle» la decisione di procedere allo sgombero di Askatasuna proprio a ridosso delle festività, evidenziando l’impatto negativo sull’economia di prossimità del quartiere.