Non si placa l'ondata di reazioni e di solidarietà nei confronti di Alessandro Calista, l'agente che ieri sera è stato accerchiato e brutalmente picchiato da alcuni manifestanti durante la manifestazione a favore di Askatasuna che, dopo un inizio pacifico, è sfociata in scontri e violenze che sono ormai un'amara abitudine, soprattutto a Torino.
Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto dimostrare la propria vicinanza all'esponente delle Forze dell'Ordine (e a tutti gli altri operatori che sono rimasti feriti al termine della giornata di ieri) e ha chiamato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di farsi da tramite. Mentre la premier Giorgia Meloni si è presentata questa mattina alle Molinette per visitare i feriti.
Visite che già nella serata di ieri avevano visto protagoniste le istituzioni. Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, era andato nel quartiere Vanchiglia per un sopralluogo e rendersi conto di persona dei danni che si sono verificati durante i disordini. Prima di recarsi nel quartiere, però, il sindaco è stato in ospedale a visitare i feriti degli scontri e lo stesso ha fatto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
“Questa mattina la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata a Torino per incontrare gli agenti delle forze dell’ordine rimasti feriti negli scontri di ieri e mi ha espresso la piena solidarietà del Governo alla Città di Torino - dice ancora Lo Russo -. Le istituzioni, a ogni livello, sono salde, compatte e unite nel condannare senza esitazioni ogni forma di violenza e nel ribadire il rispetto dei principi di legalità e convivenza civile. Confidiamo che i responsabili vengano rapidamente identificati e assicurati alla giustizia, affinché rispondano pienamente delle loro azioni criminali. Ho confermato anche a lei che la Città di Torino si costituirà parte civile in tutti i procedimenti giudiziari a tutela della comunità, del patrimonio pubblico e dell’interesse collettivo”.
Nel corso della mattinata, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, ha fatto visita al Comando Provinciale Carabinieri di Torino dove è stato accolto dal Comandante della Legione Piemonte e Valle D’Aosta, il Generale di Divisione Andrea Paterna e dal Comandante Provinciale, il Generale di Brigata Roberto De Cinti. Il Ministro ha voluto incontrare alcuni militari che sono stati coinvolti negli scontri della manifestazione di ieri, esprimendo sentita vicinanza.
Immagini virali
Le immagini, girate in esclusiva dai cronisti di Torino Oggi, non lasciano spazio a interpretazioni: l'agente rimane isolato in mezzo a un gruppo di manifestanti incappucciati e armati che prima lo accerchiano e poi lo picchiano violentemente per lunghissimi secondi, finché un altro agente non arriva a soccorrerlo e portarlo via, proteggendolo con uno scudo.
Scene che hanno del tutto deturpato l'immagine pacifica che aveva contraddistinto il corteo fino a quel momento e hanno scatenato una fitta pioggia di reazioni, bipartisan, che hanno condannato l'accaduto e gli scontri che hanno letteralmente sconvolto il quartiere.
Chi è l'agente ferito
Si chiama Alessandro Calista, ha 29 anni ed è un agente del reparto Mobile di Padova il poliziotto che a Torino, nella guerriglia scatenata da partecipanti al corteo per Askatasuna, è stato aggredito brutalmente da decine di persone con il volto coperto. Calista, sposato e padre di un figlio, è stato preso a calci e colpito a martellate da un gruppo di individui. L'agente, ormai privo del casco, è riuscito a sottrarsi al linciaggio ed è stato soccorso da un collega.
Anche il capo della polizia Vittorio Pisani hsa sentito al telefono il poliziotto. "Il collega ha avuto ferito alle costole e al polpaccio, è stato preso a martellate. C'era anche una chiave inglese che" nell'aggressione "è caduta da qualche parte. Sono stati dei terroristi che stanno cercando il morto", ha detto Pasquale Griesi, segretario Fsp Polizia di Stato, intervenendo a 4 di sera su Rete4.
Bilancio finale
Ad alcune ore di distanza, poi, è possibile fare un bilancio complessivo degli scontri di ieri. Azienda Zero, attraverso la Centrale Operativa del 118 di Torino, nel corso della manifestazione di ieri a Torino, ha gestito complessivamente il trasferimento di 103 feriti.
- CTO 25 pazienti di cui 23 codici verdi + 2 gialli ricoverati in osservazione (1 forze dell'ordine + 1 manifestante)
- Molinette 26 pazienti di cui 23 codici verdi + 1 codice arancione + 2 azzurri
- Giovanni Bosco 9 pazienti tutti codici verde/azzurro (4 manifestanti+5 forze dell'ordine)
- Gradenigo 20 pazienti di cui 18 codici verdi +1 azzurro (manifestante) e 1 cod arancione.
- Mauriziano 5 pazienti tutti codici azzurri (forze dell'ordine)
- Martini 9 pazienti forze dell'ordine
- Maria Vittoria 9 pazienti forze dell'ordine