Viabilità e trasporti - 06 febbraio 2026, 14:56

Due piccoli padiglioni in Palazzo Carignano, vetro ed acciaio: ecco come saranno le fermate della metro 2 di Torino

Ad imporsi UnStudio di Ben Van Berkel Architec. Il presidente della giuria Perrault: "Scelto progetto che si eleva verso il cielo"

Torino aspetta la seconda linea della Metro

"Abbiamo scelto un progetto che si eleva verso il cielo, che cambia il paradigma metro/lavoro/nanna". Così l'architetto Dominic Perrault, presidente della giuria del concorso internazionale di architettura e design della metro 2, spiega perché il vincitore sia stato UnStudio di Ben Van Berkel Architec. 

La futura linea - che al momento collega Rebaudengo con Porta Nuova - è destinata a cambiare il volto del capoluogo piemontese, in particolare della zona nord. Ed i cinque finalisti sono stati chiamati a dare la loro visione su tre casi studio: la stazione San Giovanni Bosco del Trincerone, quella della Mole-Giardini Reali e quella Carlo Alberto con collegamento alla sala sotterranea sotto Palazzo Carignango. 

Acciaio e vetro

A convincere la giuria è stato il progetto degli olandesi, "in cui non guardiamo i piedi, ma il cielo. Molto elegante e che cura molto il design". I materiale scelti per realizzare le uscite e le pensile sono tutti molto leggeri, acciaio inossidabile su cui si innesta il vetro e qualche pannello solare.

Prendendo in esame ad esempio la fermata di piazza Carignano, sono stati inseriti due piccolini padiglioni in vetro trasparente, che consentono a chi prende la metropolitana di fruire mentre sta uscendo della bellezza del cortile del museo del Risorgimento, così come del porticato. 

"Bellezza forte, ma leggera"

"Non volevamo - ha spiegato Dominic Perrault - qualcosa di troppo grosso od impattante, ma di delicato". Per usare un termine di paragone, se Porta Susa ha una cupola soprastante che tende a "schiacciare" visivamente la stazione all'interno, le fermate della futura metro 2 dovranno "elevarsi al cielo". 

"Torino - ha proseguito il presidente della giuria - è una città molto protetta, con i portici. Con questo progetto pensiamo ad una bellezza forte, ma leggera".

Il logo

Subito dopo, Perrault ha descritto anche il logo: una “M” colorata di blu, verde e giallo che rappresentano il fiume Po ed il verde dei parchi e della collina del capoluogo. "Colori naturali, come il sole, perché il progetto punta molto sulla luce" ha concluso.

Torino aspetta la seconda linea della Metro

Torino aspetta la seconda linea della Metro

Torino aspetta la seconda linea della Metro

Torino aspetta la seconda linea della Metro

Torino aspetta la seconda linea della Metro