Batterie esauste rimosse dai bus Gtt destinati alla demolizione che, invece di essere smaltite subito, sono "state accumulate in aree di manovra, esponendo il personale al rischio di incendi ed esplosioni". La denuncia arriva dal consigliere della Lega Giuseppe Catizone, che ha presentato un'interpellanza sulle gravi criticità che affliggono le officine di Manin, Tortona e Venaria del Gruppo.
Infortunio sul lavoro
Un atto che raccoglie una serie di segnalazioni dei sindacati, dove emerge "un quadro operativo allarmante". Oltre alla questione delle batterie non smaltite, le organizzazioni sindacali denunciano anche infortuni sul lavoro. È il caso di quanto accaduto al deposito Venaria, dove un giovane apprendista ha riportato lesioni al timpano per l'esplosione di una bombola.
Pavimentazione sconnessa
Sempre nello stabilimento GTT in via G.Amati 178 la pavimentazione risulta disconnessa, mettendo a rischio la stabilità dei carrelli elevatori e la sicurezza dei pedoni. Altro tema la mancata delimitazione tra le aree di lavoro del personale del Gruppo e quelle delle ditte esterne.
"L'azienda deve garantire un ambiente di lavoro salubre e rispettoso della dignità dei lavoratori. Non possiamo attendere il prossimo incidente per intervenire su criticità note da tempo" conclude Catizone.
A confermare le criticità Vincenzo Filoramo, segretario Regionale Faisa Cisal Piemonte, che aggiunge: "ad oggi, le nostre richieste formali di accesso alla documentazione, necessaria a valutare la prosecuzione di attività ritenute ad alto rischio, rimangono inevase". Per il sindacato la "gestione aziendale delle officine Venaria, Tortona e Manin è ormai intollerabile".