Politica - 20 febbraio 2026, 10:02

Linea Ivrea-Chivasso, Avetta: "La Regione Piemonte sospenda gli aumenti tariffari"

Il consigliere Pd ha presentato un'interrogazione denunciando le criticità a pochi giorni dalla sospensione del servizio ferroviario

"Da lunedì 23 febbraio la tratta Ivrea-Chivasso si farà in bus e i pendolari dovranno sopportare (almeno…) 60 giorni di disagi. C’è da augurarsi che siano meno gravi di quelli che, nelle settimane scorse, gli utenti di altre tratte ferroviarie hanno subito con autobus insufficienti, sovraffollati e che, spesso, hanno lasciato a piedi le persone". Lo dice Alberto AVETTA, consigliere regionale PD.

"E per non farci mancare nulla anche le ultime settimane sono state particolarmente intense sulla Ivrea-Chivasso-Torino con treni sovraffollati e passeggeri lasciati a piedi oltre a ritardi e cancellazioni. Nonostante ciò, i biglietti dei treni sono nuovamente rincarati: la tratta Ivrea-Torino è passata da euro 6,90 a 7. Nel 2021 la stessa tratta era venduta a euro 5,90, quindi, si registra un rincaro del 20%. È vero che gli aumenti Istat sono previsti dal contratto di servizio ma non si tratta di un’applicazione automatica, bensì di una scelta politica fatta dalla Giunta Cirio, a differenza del passato (la Giunta Chiamparino sospese l’adeguamento Istat). Sospendere gli aumenti tariffari sarebbe un significativo gesto di attenzione nei confronti dei pendolari che continuano a credere nel trasporto pubblico locale e nei confronti del mondo produttivo canavesano che vede la propria attrattività pregiudicata da una ferrovia inaffidabile". Questa la proposta contenuta in una Mozione depositata in Consiglio dal Gruppo PD  (prima firmataria la consigliera regionale Nadia Conticelli) e richiamata dall’Interrogazione che, ancora una volta, riporta l’attenzione sulle criticità della linea ferroviaria Ivrea-Torino. In particolare, nell’Interrogazione si segnala quanto avvenuto nella settimana tra il 19 e il 23 gennaio 2026, quando è stato nuovamente registrato il sovraffollamento dei vagoni durante le ore di punta sia al mattino, tra Ivrea e Torino, sia la sera, al rientro da Torino a Ivrea. Molti dei passeggeri del 2714 diretto a Torino del 22 gennaio sono stati invitati a scendere a Chivasso per salire sul Milano-Torino che, peraltro, era in ritardo. Aggiunge il consigliere Alberto Avetta: «I treni in questione (2714 e 2737) erano “corti”, ovvero “bi-modali”. Questi treni “rossi” della Regione Valle d’Aosta, a cui non è possibile aggiungere carrozze, hanno contribuito a peggiorare drasticamente la situazione. Innumerevoli volte la Regione Piemonte è stata sollecitata, affinché Trenitalia garantisse il raddoppio dei convogli bimodali, in particolare nelle ore di punta. Vogliamo capire che cosa è stato fatto finora da parte della Giunta Cirio".

comunicato stampa