Dopo mesi di proteste in Borgo Vittoria per salvare una struttura considerata essenziale per la sanità di prossimità, ora c'è una data: il poliambulatorio di via del Ridotto 3/9 chiude per la fine di questo mese. Le ultime due settimane di marzo le attività verranno trasferite nelle due Case di Comunità di via Cigna 74.
Ad annunciare la tempistica l'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, su sollecitazione della capogruppo di AVS Alice Ravinale. Se la Regione continua a ribadire che non si tratta di una chiusura, ma solo di uno spostamento di servizi, il quartiere della Circoscrizione 5 da mesi però si è mobilitato contro lo stop.
Addio alla struttura dopo 75 anni
Borgo Vittoria dopo 75 anni dice addio a questo spazio: la struttura si trova in un'immobile privato ed in questi anni l'Asl Città di Torino ha sempre pagato un affitto annuale di oltre 190mila euro. A questo si aggiunge che si tratta di una sede obsoleta e con importanti barriere architettoniche. Giovedì alle 14 è fissata l'ennesima commissione su via del Ridotto in Circoscrizione 5, ma la parola fine sembra già scritta.
Nuovo punto prelievi in via Stradella
Per venire incontro alle richieste dei residenti di Torino nord, oltre alla Case di Comunità di via Cigna 74, in concomitanza verrà aperto anche un punto prelievi in via Stradella 203. Quest'ultimo servizio sarà attivato inizialmente per un giorno a settimana, "con l'obiettivo di garantire un avvio organizzato ed efficace".
"L'attività - ha aggiunto Riboldi - sarà costantemente monitorata per consentire una progressiva implementazione ed un adeguamento del servizio in base alle esigenze dell'utenza".
Ravinale all'attacco
Va all'attacco la capogruppo Ravinale: "il piano di rivoluzione della medicina di prossimità che le Case della Comunità del PNRR avrebbero dovuto finalmente garantire per il momento sta causando soltanto chiusure di strutture di riferimento per la cittadinanza". "Peggiorano i servizi e vengono spostati senza dare ascolto ai bisogni della cittadinanza e senza la minima trasparenza: questo è il trattamento che la destra al governo della Regione riserva alla sanità territoriale, mentre continuano ad aprire centri privati" conclude l'esponente di AVS.