"Il centrodestra sta valorizzando moltissimo la sua classe dirigente piemontese. E questa non è una buona notizia per il centrosinistra della nostra Regione.
Da molti anni non si vedevano al Governo e in Parlamento così tanti ministri e capigruppo di origine piemontese: Guido Crosetto, Gilberto Pichetto Fratin, Paolo Zangrillo, Lucio Malan, Riccardo Molinari e da ieri anche Enrico Costa.
Forse sto persino dimenticando qualcuno, ma il punto è che, anche al netto dei retrocessi Daniela Santanchè, Andrea Delmastro e Augusta Montaruli, la schiera di piemontesi ai massimi vertici del Governo e del Parlamento non ha forse precedenti.
Da un lato questa presenza può essere un vantaggio per il nostro territorio, che riceve attenzioni ed è ben conosciuto, dall'altro costituisce un bel problema per il centrosinistra nostrano. Chi ha ruoli di potere esercita influenza e consolida posizioni, non solo a Roma, ma anche qui da noi. Lo sa bene chi gira il territorio. Il potere si autoalimenta.
Per questo, è importante che anche i piemontesi di centrosinistra vengano maggiormente valorizzati nelle istituzioni romane. Altrimenti, lo squilibrio avrà riflessi nei prossimi appuntamenti elettorali" così Monica Canalis, Consigliera regionale del Partito Democratico.