Resta senza una prospettiva concreta di rilancio (e nel limbo più assoluto) il giardino Jaquerio di corso Taranto, quartiere Barriera di Milano. A riaccendere il dibattito è l’interpellanza del consigliere comunale di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao, che oggi denuncia l’assenza di risorse per una riqualificazione straordinaria e una situazione che, di fatto, si trascina da anni.
“Si va avanti solo con manutenzioni minime, insufficienti a restituire dignità a uno dei principali spazi di aggregazione del quartiere”, attacca Firrao. Il risultato, secondo quanto segnalato, è sotto gli occhi di tutti: nella piazza centrale i giochi sono stati in gran parte rimossi, lasciando uno spazio vuoto, mentre nell’area laterale resta solo la locomotiva del vecchio trenino, ormai simbolo di un lento abbandono.
Degrado diffuso e giochi rimossi
Allo stato attuale il giardino, situato tra piazza Derna, via Botticelli e corso Taranto, continua a essere frequentato da famiglie e bambini, ma le condizioni risultano critiche: giochi danneggiati o mancanti, pavimentazioni sconnesse, ristagni d’acqua, verde poco curato e segnalazioni sulla presenza di roditori. Un quadro aggravato dalla rimozione, negli ultimi anni, di diverse strutture ludiche mai sostituite.
Un caso, per altro, affrontato di recente anche in Circoscrizione 6. Il centro civico ha già effettuato interventi di manutenzione ordinaria, ma con risorse limitate e senza la possibilità di affrontare un progetto complessivo di riqualificazione.
Il Comune: “Fatti interventi, ma niente fondi per ora”
E in fondo l’assessore al Verde, Francesco Tresso, non ha fatto altro che confermare quanto noto: ossia alcuni interventi eseguiti nel 2025, per un totale di poco più di 15mila euro. Tra questi, lavori su altalene, giostre e pavimentazione antitrauma, oltre alla rimozione delle strutture non più riparabili.
Una cifra che rappresenta però oltre la metà del budget annuale per la manutenzione ordinaria delle oltre 30 aree gioco della circoscrizione, limitando quindi ulteriori interventi.
Sul fronte della riqualificazione straordinaria, al momento non ci sono fondi disponibili né appalti attivi. L’area è stata inserita tra le richieste nel database comunale, ma potrà essere presa in considerazione solo nei futuri programmi, secondo criteri di priorità.
Tempi lunghi: almeno un anno per partire
Anche in caso di stanziamento delle risorse, i tempi non sarebbero brevi. L’iter per un intervento strutturale - tra progettazione, approvazioni e gara - richiederebbe almeno 12 mesi, a cui si aggiungerebbero circa sei mesi per l’avvio del cantiere.
Nel frattempo, resta aperto anche il problema della pavimentazione, compromessa dalla crescita delle radici degli alberi, e delle condizioni generali dell’area.
Dal Comune arriva comunque un impegno di principio: eventuali futuri interventi prevederanno giochi inclusivi e accessibili anche ai bambini con disabilità, in linea con le nuove linee guida cittadine. Prevista inoltre una collaborazione con la Circoscrizione 6 per definire un piano di riqualificazione, anche se al momento senza tempistiche certe.