"Non pensavo di suscitare tutto questo clamore". Invece questa vicenda l'ha fatta diventare quasi una star: cercata dai giornali, dalle radio e inseguita dalle tv. Maria Ferraro a 85 anni ha dimostrato una freddezza fuori dal comune, restando oltre due ore al telefono per arrivare infine a far arrestare una truffatrice che pensava di venire a portarle via ori e gioielli, al termine dell'ennesima truffa ai danni di una persona anziana. La figlia Ivana ha ricostruito con noi tutta la vicenda che ha portato la signora di Mappano a smascherare questa clamorosa truffa.
Quel precedente del 2024
"Mia mamma per molti è una sorta di nonna sprint, alla sua età è ancora molto lucida, anche se ha subito un'operazione a cuore aperto e da anni vive con un pacemaker", ha raccontato la figlia. "Ha perso il marito 17 anni fa, ma non si è mai persa d'animo. Ed è sempre molto attenta e concentrata quando risponde al telefono". Proprio la sua attenzione è stata fondamentale per riconoscere subito che si trattava di una clamorosa truffa quella che si stava cercando di consumare ai suoi danni. "Già nel 2024 aveva fatto arrestare un malfattore, un ragazzo molto giovane - ricorda Ivana - forse perché qualche tempo prima aveva rischiato di essere raggirata, pensando davvero che quella chiamata riguardava la figlia Gaia, così da allora teme sempre che possa esserci un truffatore dietro a certe telefonate".
Le 'Molinelle' e il figlio maschio che non aveva
Maria, a dispetto dell'età, è tutto fuorché sprovveduta o disattenta: "La persona che l'ha chiamata si era presentato come un dottore delle Molinelle e non delle Molinette. Ha parlato del fatto che era stato ricoverato d'urgenza il figlio, ma lei ha due femmine e nessun maschio, così ha subito intuito che c'era qualcosa di strano dietro questa telefonata", racconta ancora la figlia Ivana. "Lei era al telefono fisso, ma a quel punto mi ha cercato con il cellulare e mi ha fatto sentire cosa stava dicendo con quella persona e a quel punto io ho pensato di contattare i carabinieri". I militari dell'Arma hanno consigliato di far andare avanti il più possibile la telefonata, avendo capito che potevano arrivare a mettere le mani su chi aveva ideato questa truffa.
"Mia mamma ha retto perfettamente il gioco. Quando le hanno passato una persona dicendo che era il figlio, ha finto di riconoscerlo, si è messa quasi a piangere quando le è stato detto che, dopo aver scoperto che era malato di tumore, serviva urgentemente un farmaco per evitare che morisse in pochi giorni". Farmaco del costo di 120 mila euro, che il presunto figlio diceva di avere solo in parte: "Ma lei a casa non hai degli ori e dei gioielli da poter dare come deposito per arrivare a quella cifra?", viene chiesto alla signora Maria. Lei risponde di sì, dice di andare a vedere nell'altra stanza, regge il gioco e non si spaventa neppure durante i momenti di silenzio che c'erano dall'altra parte della cornetta. "Forse avevano il dubbio che ci fosse qualcuno vicino a lei, volevano capire se si stava consultando con qualcuno, magari con le forze dell'ordine, ma mia madre è stata sempre molto attenta", sottolinea la figlia Ivana.
Oltre due ore al telefono
Una telefonata iniziata alle 15 si conclude attorno alle 17.20 quando, al termine di una lunga trattativa, dall'altra parte della cornetta gli viene detto che sarebbe arrivata a casa sua una dottoressa per recuperare gioielli e ori. Nel frattempo alcuni carabinieri in borghese erano arrivati nei pressi dell'abitazione e quando la truffatrice ha afferrato la borsa "pensando di avere in mano gli ori e non un chilo di ferraglia" sono saltati fuori e l'hanno arrestata. "La cosa è che ha fatto più male a me e a mia madre - aggiunge Ivana - è stata scoprire che addosso quella donna aveva preziosi e orologi per un valore di 15-17 mila euro. Chissà quante persone aveva già truffato in precedenza... Per questo, la storia di mia madre è stata anche un modo di riscattare tutti coloro che invece sono rimasti vittime di raggiri e che magari neppure denunciano per la vergogna".