Attualità - 09 maggio 2026, 16:36

Solidarietà alimentare: il Banco del Piemonte ha distribuito cibo a 111 mila famiglie nel 2025 [VIDEO]

Gli alimenti sono stati raccolti da programmi di solidarietà europei e donazioni e per il 55% sono stati sottratti allo spreco

In Regione tiene banco il tema della solidarietà alimentare

Nel corso del 2025 il Banco Alimentare del Piemonte ha raccolto e distribuito a 111.026 famiglie in difficoltà ben 9.664 tonnellate di cibo. Per farsi un'idea: 7mila automobili di medie dimensioni, messe una dietro l’altra per 30 chilometri, da Moncalieri fino a Collegno.

Si tratta di un aumento del 28,4% rispetto al 2024, a indicare una maggior predisposizione al dono e al sostegno sociale ma anche a un crescente bisogno e povertà diffusa. In Piemonte, i dati Istat indicano oltre mezzo milione di persone a rischio povertà assoluta, in aumento rispetto agli anni precedenti.

Le donazioni

Le donazioni - di cui più della metà sono state sottratto allo spreco - arrivano dai programmi europei e nazionali di contrasto all’indigenza (4.195,2 tonnellate), da Grande Distribuzione Organizzata (2.948 tonnellate), da industrie alimentati (970 tonnellate) e da piattaforme logistiche, ristorazione collettiva e dalla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. 

La quantità di cibo sottratto allo spreco è stato pari a 5.339 tonnellate di alimenti, che, tra mancata produzione di rifiuti e il risparmio di cibo, significa un impatto positivo di 7.444 tonnellate di Co2 sull'ambiente.

Il nuovo Presidente del Banco Alimentare del Piemonte è Francesco Rondinelli, che ha presentato i numeri del 2025 insieme al presidente uscente, Salvatore Collarino. "Il Banco Alimentare del Piemonte - ha dichiarato Rondinelli - è un punto di riferimento concreto per il nostro territorio e per le tante persone che vivono una condizione di povertà. Una ricchezza che va potenziata e innovata per affrontare al meglio le nuove sfide che abbiamo davanti. Intendiamo lavorare lungo l’intera filiera agroalimentare, per aumentare il recupero delle eccedenze e generare valore sociale attraverso la donazione. Vogliamo inoltre creare luoghi e percorsi capaci di accompagnare le persone verso il superamento delle condizioni di indigenza".

Quanto vale un solo euro

 I 9.664.000 kg di alimenti distribuiti nel corso del 2025, considerando una valorizzazione media del mix di prodotti pari a € 3,15 al kg, hanno un valore complessivo stimato di € 30.441.600. A fronte di un costo operativo totale pari a € 1.451.310, per ogni euro investito sono stati raccolti e donati alimenti per un valore economico di € 21. Detto altrimenti, un solo euro equivale a 13,3 pasti. 

 A sostenere il lavoro del Banco anche l'assessore regionale al welfare e vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, e l'assessore comunale ai servizi sociali Jacopo Rosatelli.

"Potete contare sulla Regione - ha commentato Marrone - e sulla sua grande tradizione di impegno sociale. Sicuramente la generosità dei cittadini non basta se non c'è dietro una struttura in grado di convogliare tutto l'impegno dei singoli volontari e fare in modo che possa portare a frutto questa meraviglia".

"Siamo insieme, non potremmo che essere insieme, serve essere insieme tra istituzioni e tra pubblico e privato sociale per affrontare le sfide gigantesche che abbiamo davanti - ha concluso Rosatelli -. In ogni azione che facciamo dobbiamo inserire il principio della salute e le istituzioni locali devono cercare di dare un loro contributo per tutto ciò che riguarda la promozione degli stili di vita e la prevenzione delle malattie".

Inoltre, negli ultimi mesi il Banco Alimentare del Piemonte ha cambiato organizzazione, passando da Organizzazione di Volontariato (OdV) a Fondazione Ente del Terzo Settore (ETS). Una scelta presa per migliorare la governabilità e affrontare con maggiore efficacia le sfide del futuro.

Francesco Capuano