Il Comune di Torino permetterà ai debitori di estinguere i propri debiti con la Città, senza pagare le sanzioni e gli interessi. Ma Forza Italia, che aveva presentato la mozione poi approvata dal Consiglio Comunale, non ci sta: "Siamo contenti ma si doveva fare di più. Andava fatto in modo diverso", ha commentato la capogruppo, Federica Scanderebech.
L'assessora al bilancio Gabriella Nardelli ha infatti proposto una definizione agevolata dei debiti fino al 31 dicembre 2020 per tributi come IMU, TARI, TASI, COSAP, le sanzioni del Codice della Strada, fino alle entrate patrimoniali come i canoni di locazione e le rette dei servizi educativi e delle mense scolastiche. Si tratta di circa 250 mila persone, per un ammontare di 500 milioni di euro non versati tra imposte, interessi e sanzioni. Per i debitori sarà possibile pagare fino a 36 rate mensili senza presentare il modello ISEE, ed è questo il primo punto su cui si è opposto il gruppo di Forza Italia: "Non si tratta di agevolare chi ha scelto di non pagare - ha proseguito Scanderebech -, ma collegando la misura all'ISEE avremmo sostenuto chi si trova davvero in difficoltà".
Una scelta rivendicata dal sindaco Stefano Lo Russo, che in aula ha spiegato la scelta motivata col recupero di contributi che il comune potrà utilizzare per fornire servizi ai cittadini. "Sostengo con favore il provvedimento varato dal Governo che permette ai Comuni di agire sul recupero dei crediti - ha spiegato -. Se vogliamo dei servizi in Città servono dei cittadini che pagano le tasse: con questa iniziative recuperiamo risorse utili. Evitare di mettere l'ISEE è una scelta politica per agevolare il contribuente, moroso per qualsiasi motivo non abbia pagato. Spero che questa misuri da un lato aiuti le persone che non sono riuscite a pagare, dall'altro che il Comune riesca a recuperare dei soldi che il consiglio comunale deciderà dove utilizzare".
Il coordinatore di Forza Italia Torino, Marco Fontana, ha precisato il merito del suo partito nella realizzazione di questa misura, accusando la giunta di averla fatta propria: "Leggo i giornali e sembra che questa sia un'iniziativa non di Forza Italia, ma di Stefano Lo Russo. Già in altre occasioni c'era stata l'occasione di aderire a delle iniziative nazionali per cercare di venire incontro ai contribuenti. Se le famiglie devono decidere se mangiare o pagare lo Stato, magari decidono di tirare a campare, allora da un partito come il Partito Democratico mi sarei aspettato che un provvedimento del genere non dovesse essere questuato da un partito d'opposizione".
Il Consiglio Comunale ha votato la deliberazione della Giunta, approvando la misura, mentre ha bocciato a maggioranza gli emendamenti proposti dalla capogruppo Scanderebech, che chiedeva di ampliare la misura fino al 2023. I consiglieri di Forza Italia si sono quindi astenuti sul voto della deliberazione. "Il Governo ha scelto una strada concreta e di buon senso - ha commentato il senatore Roberto Rosso, vicesegretario di Forza Italia in Piemonte -: permettere ai cittadini di regolarizzare i debiti affidati fino al 31 dicembre 2023, aiutando famiglie, lavoratori e piccoli contribuenti colpiti da anni difficili. Il Comune di Torino, invece, ha deciso di fermarsi ai carichi affidati entro il 31 dicembre 2020, restringendo fortemente la platea dei beneficiari e lasciando fuori proprio chi negli ultimi anni ha subito inflazione, rincari energetici e crisi economiche".
Ad astenersi anche il Movimento 5 Stelle: "Non comprendiamo come venga garantito il bilanciamento tra chi non paga perché non è stato in grado, chi non vuole pagare e chi ha sempre pagato - ha commentato il capogruppo Andrea Russi -. Discriminando chi magari ha fatto sacrifici enormi per pagare o chi non è riuscito a farlo".
"Non è un regalo a chi non paga, ma uno strumento concreto per aiutare persone che hanno avuto momenti di difficoltà - ha dichiarato il consigliere di Forza Italia Domenico Garcea -. Questo è un atto concreto per tutte queste persone e non è un regalo che Forza Italia fa a Lo Russo, lo facciamo per i cittadini e per le persone che ce l'hanno chiesto".