Attualità - 04 giugno 2026, 19:27

Ai giardini Madre Teresa di Calcutta arriva un orinatoio pubblico: "Fate la pipì qui e non sui muri"

L’installazione promossa dalla Fondazione di Comunità di Porta Palazzo

L'orinatoio comparso al Madre Teresa

Un nuovo orinatoio pubblico è comparso nei giorni scorsi ai giardini Madre Teresa di Calcutta, in corso Vercelli, nel quartiere Aurora. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione di Comunità di Porta Palazzo, ha immediatamente acceso il confronto tra residenti e frequentatori della zona, da anni alle prese con problematiche legate al degrado, abuso di alcol, presenza di senzatetto e attività di spaccio.

Se da una parte c’è chi considera l’intervento una risposta pragmatica a una necessità concreta, dall’altra non mancano le critiche (o timori) di chi teme che la misura finisca per certificare una situazione di marginalità senza affrontarne le cause profonde.

Un servizio per limitare il degrado

L’obiettivo dell’installazione è quello di offrire un punto dedicato ai bisogni fisiologici in un’area dove, da tempo, residenti e commercianti lamentano episodi frequenti di persone che urinano negli angoli del parco, sui muri, contro gli alberi o lungo le vie limitrofe. Nei pressi del giardino, spiega in una nota la Fondazione, non ci sono bagni pubblici. Da qui l'idea.

"Un passo di civiltà"

Tra le voci favorevoli c’è quella di un cittadino che difende apertamente l’iniziativa. “Sinceramente gli orinatoi pubblici sono un segno di civiltà. Meglio questo che lasciare che tutti urinino in giro”, commenta.  Una posizione che evidenzia come il tema venga letto da alcuni non soltanto sotto il profilo della sicurezza, ma anche da quello dei servizi minimi da garantire negli spazi a disposizione dei cittadini.

L'orinatoio - si legge su un manifesto - diminuisce le attese perché offre spazio per quattro persone contemporaneamente ed più veloce dei classici bagni chimici. Per le prossime settimane andrà vissuto come un esperimento, per mostrare alle istituzioni come questo servizio sia tanto utile quanto necessario.

Il quartiere resta diviso

L’arrivo dell’orinatoio ha però generato reazioni contrastanti. Alcuni cittadini ritengono che il provvedimento rappresenti un segnale di attenzione verso un problema reale e quotidiano. Altri, invece, sostengono che il quartiere avrebbe bisogno soprattutto di maggiori controlli, presidi e interventi sulla sicurezza. "Un ottimo punto di partenza" precisa il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri.