Scendono i tempi di riparazione delle scale mobili della metropolitana di Torino, ma non solo: dal 1° luglio ci saranno più operai pronti ad intervenire in caso di guasto. Da Fermi a Bengasi sono presenti 142 impianti, spesso finiti al centro delle polemiche dei passeggeri per gli stop imposti dalle rotture.
Particolarmente colpite le scale mobili esterne, che sotto i colpi di pioggia, vento e intemperie sono spesso ferme, facendo sollevare le proteste dei torinesi. Ma come promesso dall'amministratore delegato di GTT Guido Mulé su questo fronte c'è stato un cambio di passo. Negli ultimi sei mesi sono diminuiti anche i tempi per la riparazione.
Scesi i tempi di riparazione
Se a dicembre 2025 gli operai intervenivano in due ore e trenta minuti, ad aprile 2026 si è scesi ad un'ora e 28 minuti. Ad oggi le scale mobili ferme sulla linea 1 sono cinque. Nelle stazioni Montegrappa e XVIII Dicembre gli impianti sono guasti da marzo 2026: dopo tre mesi, torneranno in funzione entro il 12 giugno.
Il fermo - come spiegato oggi dal Gruppo Torinese Trasporti, durante una commissione richiesta dal capogruppo di Torino Libero Pensiero Pino Iannò - è stato causato dalla rottura della catena dei gradini: un componente che deve essere fabbricato su misura, perché viene fatto al momento dell'ordine.
Tra aprile e maggio si sono invece rotti tre impianti alle fermate Paradiso (esterna, XVIII Dicembre (esterna) e Spezia (interna): la riattivazione è prevista per il 9 giugno. Lo stop è stato determinato dalla rottura di componenti meccanici, (puleggia, asse di rinvio, corona gradini) che sono in lavorazione presso le officine specializzate.
Aggiudicata la gara per le manutenzioni
Sul fronte della manutenzione, c'è una novità: è stata aggiudicata la gara d'appalto per il servizio, quindi dal 1° luglio ci sarà un nuovo operatore. Rispetto al vecchio contratto, è stato aumentato il presidio degli operai durante l'orario di servizio. Da lunedì al venerdì saranno attive due squadre, sia al mattino che al pomeriggio.
Squadre notturne
Il sabato e nei festivi ne è prevista una al mattino e una al pomeriggio. Verranno introdotte tre squadre notturne. Da luglio 2025 è stato poi creato un magazzino dedicato alla manutenzione degli impianti: nel 2026 sono stati fatti quasi 500mila euro di acquisti. Sono poi aumentate le risorse dedicate al rinnovo degli impianti: il nuovo contratto prevede un impegno di 8 milioni di euro.