Domenica 14 giugno, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano si trasformerà in un’elegante sala da ballo d’altri tempi per ospitare la VII edizione del Gran Ballo del Risorgimento, un appuntamento che riaccende lo spirito unitario del 1861 con la forza evocativa della danza storica.
Nel cuore simbolico della prima capitale d’Italia, oltre 50 danzatori della Federazione Società di Danza, provenienti da circoli di tutta la penisola, daranno vita a due affascinanti momenti performativi, alle ore 15:00 e alle ore 16:30. Valzer, contraddanze e quadriglie dell’Ottocento saranno interpretate seguendo le figurazioni originali dei maestri dell’epoca, sulle note delle musiche di Giuseppe Verdi e della famiglia Strauss.
Gli abiti – riproduzioni fedeli delle fogge ottocentesche con crinoline, merletti e acconciature storiche – contribuiranno a creare un’atmosfera immersiva, trasformando la visita al Museo in un viaggio esperienziale tra Storia e Bellezza.
«Il nostro ballo non è una rievocazione né uno spettacolo – sottolinea Massimo Roso, direttore artistico del Circolo Torinese – ma una reinterpretazione viva del ballo sociale ottocentesco come spazio di incontro e condivisione. Un gesto culturale che restituisce valore alle grandi tradizioni coreutiche del passato, portandole nel presente».
Alessandro Bollo, direttore del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, aggiunge: «Il Gran Ballo rappresenta un’occasione unica per rendere la storia un’esperienza viva e coinvolgente. Portare la danza ottocentesca all’interno delle sale del Museo significa attivare una narrazione emozionale, capace di far dialogare patrimonio culturale e pubblico contemporaneo, valorizzando in modo innovativo l’identità risorgimentale di Torino