Attualità - 15 giugno 2026, 18:31

Semafori sonori in città, solo uno su quattro è accessibile ai non vedenti

La Città annuncia un piano pluriennale ma senza tempistiche. Firrao: "Serve una strategia vera, non interventi sporadici"

I nuovi semafori di corso Massimo

Per chi vive una disabilità visiva, attraversare una strada può trasformarsi ogni giorno in una sfida. È partendo da una segnalazione arrivata da uno studente universitario ipovedente residente nella zona di corso Trapani che il tema dei semafori sonori è tornato d'attualità. Numeri alla mano, Torino ha compiuto alcuni passi avanti, ma resta ancora lontana da un sistema pienamente accessibile: oggi solo il 23,7% degli impianti semaforici cittadini è dotato di segnalazione acustica.

Un dato che per il consigliere comunale di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao, autore di una nuova interpellanza, non può essere considerato soddisfacente.

Quattro nuovi impianti in pochi mesi

Tuttavia per la Città l'eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali risulta essere una priorità. Lo ha confermato (in risposta) l'assessora alla Viabilità, Chiara Foglietta. Di recente, infatti, sono stati installati dispositivi acustici in quattro nuovi impianti semaforici: agli incroci Casale-Romani-Bricca-Aporti, Sebastopoli-Orbassano, Sebastopoli-Tripoli e D'Azeglio-Marconi (qui la richiesta al Comune era partita dalle associazioni e dai consiglieri di Casa Riformista).

L'aggiornamento porta il totale cittadino a 158 impianti accessibili su 665 semafori presenti sul territorio comunale.

Per Firrao, tuttavia, il problema non riguarda soltanto i numeri. "Come Torino Bellissima abbiamo sempre avuto una particolare attenzione all'inclusività e alle esigenze delle persone con disabilità. Il dato attuale, con appena il 24% dei semafori dotato di segnalazione acustica, è ancora troppo basso per una città che vuole essere davvero inclusiva", sostiene il consigliere.

La critica principale riguarda l'assenza di una pianificazione dettagliata. Secondo l'esponente dell'opposizione, la Città continua a procedere attraverso interventi puntuali senza indicare chiaramente quali siano gli obiettivi da raggiungere nei prossimi anni. "Manca una strategia strutturale che dica da dove si parte e dove si vuole arrivare", osserva.

Nessun intervento previsto su corso Trapani

Attualmente, tuttavia, non risultano programmati interventi lungo corso Trapani o nelle aree limitrofe della Circoscrizione 3. La richiesta sarà inserita nella pianificazione pluriennale dell'Amministrazione e potrà essere presa in considerazione soltanto quando saranno individuate le necessarie risorse economiche.

Una risposta che lascia aperta l'incognita sui tempi, poiché Palazzo Civico non ha indicato alcuna scadenza concreta per l'avvio dei lavori. L'assessorato ha inoltre spiegato che l'installazione dei dispositivi sonori non può essere considerata un intervento isolato. "Per garantire una reale autonomia alle persone non vedenti - ha precisato Foglietta -, è infatti necessario realizzare anche percorsi tattili di orientamento che conducano dal marciapiede al punto di attraversamento e ai pulsanti di attivazione del segnale acustico".

Un intervento più complesso e costoso che richiede fondi specifici sia per l'abbattimento delle barriere sensoriali sia per la manutenzione straordinaria dello spazio pubblico.