Attualità - 16 giugno 2026, 12:53

Attivisti italiani in Libia, Tajani: "Dina Alberizia sta bene, vogliamo accelerare i tempi del rientro"

Il ministro degli Esteri ha aggiornato sulla situazione della 67enne che aveva lavorato per anni al Comune di Torino

Dina Alberizia

"Stanno bene, hanno già avuto visite consolari e sono in buone condizioni di salute". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fornito aggiornamenti sulla sorte degli attivisti italiani detenuti nella Libia dell'est, a margine dell'evento "Obiettivo Export: imprese e territori del Sud Italia, verso la conferenza nazionale dell'Export 2026" in corso a Bari. Dieci in tutto gli attivisti della Global Sumud Land Convoy trattenuti a Bengasi, tra cui due italiani, entrambi pugliesi, e un terzo cittadino con doppia nazionalità italiana e uruguaiana.

"Ora se ne è aggiunto un terzo, un italo-uruguaiano. Stiamo lavorando perché possano tornare in patria il prima possibile" ha dichiarato il ministro, precisando che le visite consolari sono già state effettuate e che "sono stati consegnati anche beni alimentari da parte del console". Tajani ha poi aggiunto: "Speriamo che si faccia in fretta. Non dipende da noi, stiamo esercitando tutto il nostro potere per convincere Bengasi a rilasciarli il prima possibile. Speriamo di accelerare i tempi del rientro".

I due connazionali sono Dina Alberizia, insegnante foggiana di 67 anni in pensione che aveva lavorato per anni al Comune di Torino, e Domenico Nico Centrone, 33 anni, insegnante e documentarista di Molfetta, in provincia di Bari.

Redazione