La FLC CGIL Piemonte ha inviato una nota urgente al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per denunciare la situazione di grave disagio che sta colpendo la comunità scolastica a causa delle temperature eccezionalmente elevate registrate all'interno degli istituti in queste settimane di giugno.
Con lo svolgimento degli esami di Stato, il proseguimento delle attività didattiche nelle scuole dell’infanzia e il lavoro delle segreterie, migliaia di studentesse, studenti, docenti e personale ATA si trovano a operare in ambienti strutturalmente inadeguati a fronteggiare l’ondata di calore, con evidenti rischi per la salute e la sicurezza.
"Non si può considerare l'afa estiva come un'improvvisa emergenza: i cambiamenti climatici impongono una gestione strutturale e non estemporanea. Lavorare e sostenere esami con oltre 30 gradi all'interno delle aule compromette il benessere psicofisico e il diritto a condizioni di lavoro dignitose e sicure", dichiara Serena Morando, Segretaria Generale FLC CGIL Piemonte.
Nella lettera inviata all'USR, la FLC CGIL Piemonte ha richiesto un incontro urgente per dare risposte tempestive e affrontare i seguenti punti nodali:
- Monitoraggio delle temperature: rilevazione costante delle condizioni microclimatiche all'interno dei plessi scolastici del territorio regionale.
- Linee guida e flessibilità organizzativa: indicazioni chiare ai Dirigenti Scolastici per l'adozione di misure di mitigazione (rimodulazione degli orari, ventilazione meccanica, pause adeguate, approvvigionamento di acqua).
- Piano straordinario di edilizia scolastica: interventi a medio-lungo termine, d'intesa con gli enti locali per l'efficientamento energetico e la climatizzazione degli edifici scolastici, la maggior parte dei quali risulta obsoleta.
Conclude Morando: “La FLC CGIL Piemonte vigilerà con fermezza affinché la tutela della salute di chi lavora e di chi studia nella scuola pubblica rimanga una priorità assoluta delle istituzioni”.