Un guasto elettrico ha interessato nella mattinata di oggi l’impianto di potabilizzazione del Po, situato in corso Unità d’Italia a Torino. Alle ore 10:35, si è verificato un blackout che ha disattivato contemporaneamente le 4 linee di alimentazione gestite da Ireti (le due principali e le due di riserva) che forniscono l'energia alla struttura di SMAT.
A seguito del blocco, l'azienda ha attivato il Piano di Emergenza per gestire il disservizio, avviando il confronto con i tecnici Ireti per il ripristino delle linee e aumentando il prelievo dai campi pozzi esterni. Durante il periodo di assenza di corrente, la continuità del servizio è stata garantita aumentando le portate dai serbatoi esterni.
I tempi del ripristino
La risoluzione del guasto ha richiesto diverse ore. L'attivazione di due gruppi elettrogeni di emergenza da parte di SMAT è avvenuta alle ore 13:00, consentendo l’erogazione di ulteriori 400 litri al secondo. Per il ripristino della prima linea elettrica principale e il ritorno alla piena erogazione di energia all’impianto del Po si è dovuto attendere fino alle ore 15:00, a quasi cinque ore dall'inizio dell'evento.
L'azienda ha comunicato che la seconda linea elettrica verrà riattivata entro la giornata. Dalla sede di SMAT viene specificato che la situazione è stata seguita attraverso la Control Room, la sala di controllo presidiata 24 ore su 24, e che le procedure d'emergenza adottate hanno evitato l'interruzione dell'erogazione dell'acqua all'utenza.
Lega vs PD
L'episodio ha acceso immediatamente il dibattito politico cittadino, innescando una dura reazione da parte del centrosinistra dopo le critiche sollevate dal capogruppo della Lega Fabrizio Ricca.
“Le dichiarazioni di Ricca sono irresponsabili: parlare di una città senz’acqua, quando SMAT ha chiarito che il servizio non è mai stato interrotto, significa alimentare paure infondate solo per guadagnare qualche titolo sui giornali”, ha dichiarato Claudio Cerrato, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale a Torino.
“SMAT ha ribadito con chiarezza di aver garantito la continuità del servizio. Questo è il dato di fatto. Tutto il resto è propaganda costruita sulla pelle dei cittadini”, ha proseguito Cerrato, spostando poi l'attenzione sulle responsabilità dell'ente regionale: “Ricca e la destra farebbero meglio a spiegare cosa sta facendo la Regione Piemonte, che ha competenze fondamentali sulla programmazione e sugli investimenti nelle infrastrutture. Perché la resilienza delle reti si costruisce con scelte e risorse, non con comunicati urlati”.
Secondo il capogruppo del PD, la presa di posizione delle opposizioni nasconderebbe un obiettivo più ampio: “Temiamo che dietro questi allarmismi ci sia un disegno politico chiaro: indebolire la fiducia nei servizi pubblici per giustificare in prospettiva processi di privatizzazione. È una linea che respingiamo con forza: acqua ed energia sono beni essenziali e devono restare saldamente in mano pubblica”.
“La destra smetta di usare ogni criticità per fare campagna elettorale permanente. Torino ha bisogno di serietà, responsabilità e investimenti, non di chi strumentalizza i disservizi per costruire consenso”, ha concluso Cerrato.
"Irresponsabile scegliere di cavalcare paure infondate per ricavarne un vantaggio politico immediato - ha aggiunto Marcello Mazzù, Segretario metropolitano del PD Torino -: di fronte a servizi essenziali, il compito della politica è quello di informare correttamente e contribuire a rafforzare la fiducia dei cittadini, non il contrario”.
"Stiamo vivendo giorni particolarmente difficili, con ondate di calore anomale che stanno mettendo sotto pressione i servizi essenziali - è il commento dell'assessore alla Protezione Civile Franscesco Tresso -. L'auspicio è che i disagi possano essere contenuti al massimo; stiamo monitorando la situazione e che tutti i gestori garantiscano la piena efficienza delle proprie infrastrutture e dei propri piani di emergenza. In queste ore è fondamentale assicurare la continuità dei servizi pubblici essenziali, a partire dall'energia, dall'acqua e dal sistema sanitario, che è chiamato a fronteggiare un aumento della pressione sui pronto soccorso e sulle strutture ospedaliere”.