Attualità - 09 luglio 2026, 11:10

"Birra e pollo a 12 euro alla Pellerina". Timori di residenti e politica: "La manifestazione è autorizzata?"

Sta facendo il giro del web la locandina che promuove l'evento per sabato nell'area verde

"Cibo buono e buona birra": appuntamento sabato dalle 12 al Parco della Pellerina. Sta facendo il giro del web la locandina, scritta in spagnolo, che promuove per l'11 luglio un pranzo a base di pollo e bevande alcoliche al prezzo di 12 euro. Perché il timore dei residenti, e anche di parte del mondo politico, è che questo evento non sia autorizzato e dia il via a musica e schiamazzi a tutto volume.

Musica e schiamazzi

Da tempo i cittadini che vivono attorno al polmone verde denunciano una situazione insostenibile, con raduni notturni improvvisati riconducibili a cittadini di origine peruviana, con tanto di installazione di gazebo e impianti audio utilizzati fino a tardi per fare il karaoke. L'ultimo episodio in ordine di tempo risale a sabato, quando è stata realizzata una vera e propria discoteca a cielo aperto, che ha reso impossibile il riposo dei residenti fino alle prime ore del mattino.

Intervento preventivo

A chiedere spiegazioni sul pranzo dell'11 luglio è il consigliere della Lega alla Circoscrizione 4 Carlo Emanuele Morando, che ha appena inviato una lettera formale a tutte le autorità di Torino per chiedere verifiche sulla manifestazione di sabato. "Qualora - spiega l'esponente del Carroccio - non risultasse autorizzata, serve un intervento preventivo forte per evitarne lo svolgimento".

La questione tocca le Circoscrizioni 4 e 5, in quanto il fenomeno è a cavallo tra i due territori. Da tempo - proprio nell'area lucentina - si discute del fenomeno dei raduni musicali non autorizzati, in particolare nelle aree verdi del quadrante nord, tra cui il parco della Pellerina e le zone limitrofe a Borgo Vittoria. "La misura è colma, ora si ha la possibilità di intervenire puntualmente perché l'evento è addirittura pubblicizzato sui social. Se dovesse svolgersi senza autorizzazione ne chiederemo conto alla Città" chiosa Morando. 

Cinzia Gatti